Fabi fa il pieno di presenze al XXII Congresso nazionale

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Più di 1.600 presenze, oltre 30 ore di confronti e dibattiti su tutti i temi di stretta attualità del mondo bancario. Sotto i riflettori 110 protagonisti, amministratori delegati dei principali gruppi bancari del Paese, tra cui gli esponenti sindacali, autorevoli giornalisti, conduttori televisivi, editorialisti, economisti, esponenti del mondo universitario, per un totale di 19 tavole rotonde e 9 tra relazioni e interventi, in una tre giorni di quantità e qualità.

Lando Sileoni (Foto Giulia Mobili)

È questo il bilancio in numeri con cui, ieri, si è conclusa la ‘parte pubblica’ del 22° Congresso nazionale della Fabi. ‘Our destiny in our hands’ ovvero ‘Il nostro destino è nelle nostre mani’, titolo del Congresso che ha celebrato il 75° anniversario della Fabi, testimonia ancora una volta non solo la straordinaria capacità di mobilitazione della principale organizzazione sindacale del settore bancario, ma anche la capacità di saper convogliare, in un unico evento, i temi più attuali dello scenario economico, finanziario e anche politico.

Carlo Messina e Lando Maria Sileoni (Foto Giulia Mobili)

Sullo sfondo del rinnovo del contratto nazionale del lavoro degli oltre 280.000 dipendenti delle banche, il segretario generale Lando Maria Sileoni ha ribadito i punti cardine della rivendicazione sindacale, tra cui la partita economico salariale: «Nel 2022 le banche hanno realizzato 25 miliardi di euro di utili, serviranno motivazioni molto valide per dire no alla nostra richiesta di aumento di 435 euro, motivazioni che oggi non esistono».

Giuliano De Filippis (Foto Giulia Mobili)
Franco Casini (Foto Giulia Mobili)

Le giornate hanno registrato un importante focus su evoluzione tecnologica, digitale e impatto dell’intelligenza artificiale, elementi che avranno impatti dirompenti su processi organizzativi e gestionali dei protagonisti settore, e, quindi, fortemente attenzionati da Fabi. E ancora, le possibili evoluzioni delle fusioni e delle acquisizioni nel settore bancario, la redditività in aumento, lo scenario internazionale, l’impatto economico su famiglie e imprese.

Sala Congresso Fabi (Foto Giulia Mobili)

Sul palco, oltre al presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, e i vertici di Federcasse, Augusto Dell’Erba e Matteo Spanò, si sono avvicendati gli amministratori delegati di tutti i principali gruppi bancari tra cui Carlo Messina (Intesa Sanpaolo), Andrea Orcel (Unicredit), Giuseppe Castagna (Banco Bpm), Piero Montani (Bper), Luigi Lovaglio (Monte dei Paschi di Siena), Giampiero Maioli (Crédit Agricole Italia), Elena Goitini (Bnl Bnp Paribas), Camillo Venesio (Banca del Piemonte) e poi il presidente di Unipol, Carlo Cimbri. I momenti salienti dell’evento, gallerie fotografiche, clip e video integrali, potranno essere rivissuti sui canali social e sul sito dedicato congresso.fabi.it.