Tim avvia l’analisi sulle offerte per la Rete. Scelta attesa per giovedì

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Secondo le prime indiscrezioni in vantaggio la proposta di Kkr

Il Cda di Tim ha avviato l’analisi delle offerte “non vincolanti” presentate per la Rete dal fondo americano Kkr e dalla cordata che riunisce Cdp con l’australiana Macquarie. “Allo stato attuale nessuna decisione è stata assunta”, ha ribadito il gruppo in una nota al termine di una lunga riunione, lasciando intendere che l’esame completo avverrà nell’incontro del board programmato per il 22 giugno.

Kkr in vantaggio

Formalmente quindi Tim non avrebbe ancora scelto una strada, ma le indiscrezioni di stampa raccontano di una posizione di vantaggio per l’offerta americana.
A far pendere l’ago della bilancia dalla parte di Kkr, spiega Ansa, non dovrebbe essere solo il valore superiore dell’offerta economica da 23 miliardi – contro i 19 dell’altra parte -, ma anche l’impressione – emersa dall’esame svolto dal Comitato Parti Correlate – che i nodi Antitrust che presentava la prima proposta di Cdp e Macquarie non siano stati sciolti del tutto con il rilancio.
Presto per dire quale formula verrà scelta, ma già si specula sulla seconda fase, quando in partita potrebbe entrare anche F2i che con Kkr ha avviato un dialogo nelle scorse settimane. Il fondo peraltro non sarebbe rigido nella sua proposta ma, secondo i rumors, sarebbe disponibile a far partecipare altri investitori con una quota del 10-15%.