Elly Schlein (Foto Ansa)

L’aria che tira sui giornali. La lunga estate di Elly

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“Ma se non siete d’accordo, perché non vi fate avanti?” Risposta: “Ma se non stiamo facendo altro. Come fai a non accorgertene?”. Continuano a far cronaca sui giornali – con ogni testata che tira l’acqua al proprio mulino – le notizie che provengono da casa Dem, il partito di opposizione guidato da Elly Schlein che, più di ogni altro, dovrebbe contrastare l’indubbio successo di Giorgia Meloni. Ed è parapiglia tra lettori, iscritti e simpatizzanti se Elly sia davvero in grado di combattere, con speranze di successo, una simile battaglia.

La decisione della segretaria di partecipare a una grande manifestazione dei 5 Stelle, sancendo così una probabile alleanza tra i due partiti in vista delle elezioni europee, ha scatenato le ire di una parte della dirigenza che non ne vuol sapere non solo di Conte, ma anche di un Grillo improvvisamene riapparso sulla scena con idee bellicose quasi da guerriglia e da passamontagna.
Con Elly che, imperterrita, il giorno dopo non batte ciglio nemmeno davanti all’ovattato conclave del Nazareno sostenendo che l’intesa con i 5Stelle è indispensabile. E molti, in sala, che provano a mostrare assenso anche con applausi che però, stando a quel che riferiscono succintamente alcuni giornali, sarebbero stati di lieve entità perché non era possibile non rimarcare il fatto che alcuni caporioni del Pd avevano, nel frattempo, lasciato il partito sbattendo rumorosamente la porta, cosa che non accadeva, nel Pd, da parecchi anni. Con proseliti e simpatizzanti che continuano a chiedersi come potrà concludersi questa enigmatica vicenda: la Schlein riuscirà a tener botta ai suoi critici e avversari interni fino alle elezioni europee portando avanti la sua linea di movimento “forte e militante” ma anche di “larghe intese” oppure farà “un passo di lato”, ma quanto di lato non si sa, per riassorbire una fronda dei suoi più temibili avversari?

E’ inutile che il lettori cerchino sui giornali una risposta perché, per ora, anche i più autorevoli corsivisti paiono vagolare nel buio. Mentre l’idea di chi scrive è che tutto dipenderà dalla piega che prenderà la campagna elettorale che esploderà rovente dopo la chiusura degli ombrelloni. Se, come appare probabile, la destra ricorrerà a qualsiasi artificio, decreto o altro per allargare ancora di più il suo consenso anche verso il centro, ecco che la linea della Schlein a tutto campo di cortei, piazze e movimento, con porta aperta persino ai passamontagna di Grillo, riuscirà vincente.