Da New York, l’editore commenta le voci su un suo interesse per la holding tv
“Mediaset non è contendibile”. E’ in sintesi la valutazione di Urbano Cairo sul futuro della holding tv di casa Berlusconi che diverse voci, nelle scorse settimane avevano descritto come al centro dei suoi prossimi investimenti.
“Piersilvio e Marina hanno tutta l’intenzione di tenere l’azienda. E’ un non issue, così come Mondadori”, ha detto l’editore, ripreso da Ansa, intervenendo a un evento del Gruppo esponenti italiani a New York.
A chi gli chiedeva se fosse interessato alle reti Mediaset, Cairo ha risposto: “E’ una cosa che vedo impossibile. Mediaset è posseduta dalla famiglia Berlusconi al 50% e una quota maggiore in termini di diritti di voto. L’azienda va bene, guadagna, non c’è motivo di vendere”. Non credo succederà nulla”, ha chiosato.
Nessuna ricerca di soci o investitori
Cairo ha poi negato di essere approdato in America alla ricerca di partner. “Non ho cercato nessun socio o investitori. Non ce n’è bisogno, non ho in vista investimenti importanti da cercare investitori”, ha detto a proposito del suo viaggio. Pur avendo avuto “incontri interessanti” con il New York Times, il Wall Street Journal e il Washington Post ma anche con “aziende un po’ corsare con idee diverse”.
Calcio e politica
Cairo ha toccato anche il tema calcio. “Dobbiamo aspettare”, h spiegato a proposito delle trattative per l’acquisto dei diritti tv della Serie A. “Oggi credo che non dobbiamo preoccuparci”, ha spiegato. “Non ci aspettavamo di trovare nelle buste” delle offerte “chissà quali valori. Dobbiamo fare attenzione”.
“Il campionato italiano è vivo e vitale, ha aggiunto, abbiamo perso terreno ma possiamo recuperare”.
Pungolato poi sulla politica, l’editore ha definito “assolutamente impossibile” l’idea di una sua discesa in politica. “E’ una cosa che non mi piace, ma non è una cosa che posso fare”.
Chiamato in causa sull’operato del Governo, Cairo ha spiegato: “è un momento complicato. L’Italia è cresciuta bene lo scorso anno, l’occupazione sta andando bene. C’è una buona di attività di governo”. “Dobbiamo lasciar lavorare la premier Meloni”.
A chi gli faceva notare come talvolta La7 venga ritenuta ostile nei confronti dell’esecutivo, Cairo ha spiegato che nell’emittente “c’è sempre molta dialettica. Talvolta ci sono programmi che sembrano avere un atteggiamento ostile ma ospiteremmo anche più esponenti del governo se avessero voglia di venire e magari fra un po’ ce l’avranno”.












