AI, vantaggi e rischi. Cosa ne pensano gli italiani?

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Gli italiani si fidano dell’intelligenza artificiale? E’ una delle questioni alle quali ha cercato di dare risposta l’iniziativa ‘Comunicare l’Intelligenza Artificiale: un approccio responsabile’ svoltasi all’università Bicocca.

Organizzata da ReD OPEN, spin-off del Dipartimento di Giurisprudenza dell’ateneo milanese, e da Parry&Associati, l’incontro è stata l’occasione per la presentazione da parte del sociologo Renato Mannheimer della ricerca ‘Come gli italiani percepiscono l’Intelligenza Artificiale’, commissionata da ReDOPEN a Eumetra.
Presenti al dibattito Massimo V.A Manzari, ceo e co-fondatore di ReD OPEN, Andrea Rossetti, professore di Informatica Giuridica all’Università di Milano-Bicocca, Nicola Marino, IoT Artificial Intelligence Manager di Haier Europe e Presidente del Corecom Lombardia, Marianna Sala.

I dati

Lo studio, condotto su un campione rappresentativo di 800 cittadini italiani, ha esplorato una serie di temi, come il livello di comprensione dell’Ai e delle sue applicazioni, oltre a temi quali la privacy, la fiducia e i timori da parte delle persone.

Ad esempio, per il 76% degli italiani l’uso dell’Intelligenza Artificiale rappresenta un potenziale pericolo per la privacy, mentre il 62% si ritiene preoccupato che qualcuno possa conoscere le sue preferenze personali su spostamenti, viaggi, abitudini di acquisto e di spesa.
E se le tecniche di intelligenza artificiale sono alimentate anche dai nostri dati, diventa molto rilevante che solo il 15% degli italiani ritiene giusto mantenere traccia del proprio passato on-line, come però è altresì rilevante che 81% delle persone che hanno utilizzato almeno un programma di AI si fiderebbe ad acquistare e utilizzare elettrodomestici intelligenti e connessi.

REDOPEN_EUMETRA_Come-gli-italiani-percepiscono-lIntelligenza-Artificiale

I rischi per l’informazione

“L’intelligenza artificiale può rappresentare un rischio per l’informazione se non viene gestita correttamente perché tende a manipolare la realtà restituendone una visione distorta e non sempre veritiera. Allo stesso tempo però l ‘intelligenza artificiale può essere addestrata per individuare e contrastare le fake news”, ha rilevato Sala. 

“Algoritmi sofisticati possono analizzare grandi quantità di dati, valutare la veridicità delle informazioni e identificare modelli che potrebbero indicare la presenza di disinformazione”, ha proseguito. “Resta comunque fondamentale l’impegno di tutti noi come cittadini. Dobbiamo essere consapevoli delle notizie che leggiamo e condividiamo, valutare la fonte e verificare la veridicità delle informazioni prima di condividerle con gli altri. Inoltre, dobbiamo sostenere e promuovere l’educazione ai media, insegnando alle nuove generazioni come valutare criticamente le informazioni online e distinguere tra fonti affidabili e manipolate.”, ha concluso.

 Marianna Sala
 Marianna Sala