Bfc Media: cresce Ammaturo. Il gruppo editoriale verso il delisting

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Il 21 luglio il gruppo si prepara all’uscita dalla Borsa. L’imprenditore campano acquisirà le quote degli azionisti di minoranza

Bfc Media si prepara al delisting e a registrare una crescita della presenza di Donato Ammaturo nel suo capitale sociale.
Il cda del gruppo editoriale, quotato su Euronext Growth Milan, ha convocato – per il 12 luglio in prima convocazione, 13 luglio in seconda convocazione – l’assemblea degli azionisti per deliberare in merito “alla revoca dalle negoziazioni” delle azioni ordinarie.

Danilo Iervolino (foto Ansa)
Danilo Iervolino (foto Ansa)

Focalizzazione sulle attività

Il delisting si legge nella nota “è motivato dall’esigenza di consentire alla società di focalizzarsi sulle proprie attività operative, volte al perseguimento degli obiettivi previsti dal piano industriale in termini di crescita nel mercato di riferimento, con una maggiore flessibilità gestionale e organizzativa e una riduzione degli oneri gestionali”.

Secondo la previsione della società, l’operazione avrà effetto dal 21 luglio 2023.
Successivamente, si specifica, “le azioni non saranno negoziate su alcun mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione italiano o europeo ma potranno comunque formare oggetto di cessione, per via privata, ai sensi del codice civile”.

Riassetto del capitale

Attualmente nel capitale di Bfc Media è azionista di maggioranza con il 71,64% la IDI di Danilo Iervolino. La restante quota è suddivisa tra JD Farrods (17,81%), Alga di Donato Ammaturo e Minvest, entrambe con una fetta del 3,6%, Denis Masetti per lo 0,42%. La quota in mano al mercato è il restante 2,94%.

Bfc Media ha poi segnalato che la Alga di Ammaturo – da poco entrata con una quota del 49% in Espresso Media – “ha manifestato la disponibilità ad acquistare dagli azionisti, diversi da quelli che avranno votato a favore del delisting, le azioni detenute dagli stessi fino ad un massimo di 93.250 azioni, pari a circa il 2,94% del capitale sociale”.