Justin Trudeau (Foto Ansa)

Meta blocca le news degli editori canadesi in risposta all’Online News Act

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Stop ai post su Fb e Instagram dopo il via libera all’Online news act

Meta bloccherà l’accesso ai post dei media canadesi su Facebook e Instagram, in risposta all’Online News Act, la legge appena approvata nel paese che costringe i giganti della Rete a pagare per pubblicare i contenuti multimediali locali.

Il blocco

Nel dettaglio il provvedimento, fortemente criticata dai due colossi della Silicon Valley, mira a sostenere il settore dell’informazione e impone alle piattaforme di stipulare accordi di commercio equo con i media per le pubblicazioni condivise, pena il rischio di dover ricorrere ad arbitrati vincolanti.

La legge entrerà in vigore tra 6 mesi, ma la holding social ha deciso di muoversi subito. “Le notizie non saranno più disponibili su Facebook e Instagram per tutti gli utenti in Canada”, ha affermato in una nota, ribadendo di aver “ripetutamente” che questa azione sarebbe stata intrapresa. Come si potrebbe preparare a fare anche in California.
Meta ha anche definito la norma “una legislazione fondamentalmente viziata che ignora la realtà di come funzionano le nostre piattaforme”.

Anche Google ha definito il disegno di legge “impraticabile”, ma ha dichiarato che sta cercando di collaborare con il governo per intraprendere un “percorso” comune. 

La replica delle autorità canadesi

“Se il governo non può difendere i canadesi dai giganti del web, chi lo farà?”, ha reagito il ministro del Patrimonio Pablo Rodriguez, rimarcando che al momento la legge non era ancora formalmente entrata in vigore e che Facebook non aveva “alcun obbligo” di interrompere l’accesso.
L’ufficio del ministro ha anche sottolineato di aver “incontrato Facebook e Google questa settimana” ed è rimasto aperto a ulteriori negoziati.

Critiche per i test

Negli ultimi mesi, Meta e Google hanno avviato una serie di test su una piccola parte degli utenti in Canada, limitando il loro accesso ai siti di notizie.
Il primo ministro Justin Trudeau aveva criticato Meta per aver bloccato l’accesso, affermando che la società era “profondamente irresponsabile e fuori dal mondo” rifiutandosi di pagare i giornalisti per il loro lavoro.