Sabato, domenica e lunedì. Festival e ballo

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Il primo fine settimana del Festival dei Due Mondi di Spoleto, con Benjamin Millepied, Iván Fischer, Leonardo Lidi. A Milano un festival di flamenco, con la star Farruquito. A Bardolino festival ‘In viaggio’ con Michele Placido. E poi il dramma dei naufraghi di Renato Sarti e la satira della politica di Gene Gnocchi

Iván Fischer

Tutto il mondo nei Due Mondi

A Spoleto arriva il 66° Festival dei Due Mondi. Fino al 9 luglio, nello storico appuntamento di musica, teatro, danza, diretto da Monique Veaute, si avvicenderanno oltre 60 spettacoli, con più di 500 artisti in arrivo da 17 Paesi. Sabato, al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, torna dopo alcuni anni l’opera lirica. Del nuovo allestimento di ‘Pelléas et Mélisande’ di Claude Debussy è direttore e regista Iván Fischer. Accompagnati dalla Budapest Festival Orchestra cantano Bernard Richter e Patricia Petibon. La prosa si apre invece con Leonardo Lidi, che da sabato a lunedì presenta al Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi il secondo capitolo della sua trilogia cechoviana, ‘Zio Vanja’. Quanto alla danza: domenica al Teatro Romano torna a ballare dopo dieci anni Benjamin Millepied, in ‘Unstill Life’, spettacolo con musica dal vivo del pianista Alexandre Tharaud. Sempre domenica, per chi volesse incontrare dal vivo e ascoltare i primi protagonisti del Festival dei Due Mondi 2023, nel Giardino del festival Andrea Penna intervista Leonardi Lidi, Benjamin Millepied e Alexander Tharaud.

Serena Dandini

La rivincita della cretina

Dice Serena Dandini: “Madeleine Albright – primo segretario di stato americano – dichiarò convinta che la vera parità sarà raggiunta solo quando una donna cretina potrà avere lo stesso incarico di responsabilità di un uomo cretino che invece è riuscito a fare comunque carriera nonostante la sua palese stupidaggine… non è un’ingiustizia?”. La rivincita dal gap, sotto forma comica, è ‘Vieni avanti, cretina. Next!’. Lo spettacolo della Dandini (con sole donne) è in scena sabato al Castello Sforzesco di Milano, all’interno del cartellone organizzato dal Comune Milano è viva 2023.

Renato Sarti, Laura Curino

Il volto amaro del migrar per mare

Dopo la tragedia al largo della Grecia, ‘Naufraghi senza volto’ diventa ancor più significativo. In scena al Teatro Grassi di Milano fino a domenica, lo spettacolo è un reading di Renato Sarti con Laura Curino, ed è basato su un’opera di Cristina Cattaneo. Il libro, premio Galileo 2019, racconta attraverso i naufragi dell’ottobre 2013 e del 18 aprile 2015, il lavoro di chi si impegna per dare un nome e un’identità ai migranti morti per mare, per restituire loro una dignità e sollevare i parenti da quel limbo di incertezza, lutto senza nome, che avvolge chi non ha un corpo da piangere.

Gene Gnocchi

Gnocchi alla Milanesiana

«Noi portiamo a termine il lavoro che doveva fare la pandemia, che poteva fare la guerra se fosse diventata nucleare o l’asteroide se ci facesse colpito. Vogliamo azzerare tutto, per dare ai giovani la possibilità di ricostruire ex novo». Domenica, in piazza Giovanni XXIII ad Alessandria, nel nuovo appuntamento della Milanesiana Gene Gnocchi rilancia il suo ‘Movimento del nulla’. One man show con palco, bandiere, gadget e inno: lo spettacolo è una parodia della politica oggi, introdotto da Elisabetta Sgarbi.

‘Le mie ragazze di carta’

‘In viaggio’ per Bardolino

Il ‘Bardolino film festival’ diretto da Franco Dassisti quest’anno parte ‘In viaggio’. Questo il tema della rassegna con in concorso 11 documentari e 28 cortometraggi in arrivo sul Lago di Garda da tutto il mondo. Dopo l’inaugurazione con Andrea Pennacchi e il nuovo film di Luca Lucini, ‘Le mie ragazze di carta’, vincitore del Ciak d’oro, proiezioni e ospiti si susseguono fino a domenica. Sabato, Michele Placido riceve il Premio Bff cineasta dell’anno.

Farruquito

Tempo di flamenco

Debutta lunedì, al Teatro Strehler di Milano, la 16edizione del ‘Milano flamenco festival’. La manifestazione, centrata quest’anno sul tema ‘Aquì y ahora’, si apre con una star internazionale: Farruquito, nome d’arte di José Manuel Montoya. Di ritorno in Italia dopo 20 anni, il ballerino presenta lo spettacolo ‘Intimo’, in cui ripercorre la sua vita nel flamenco, da quando debuttò a 5 anni a Broadway. Una tradizione che si trasmette: con lui in scena, anche il figlio di 10 anni, Juan el Moreno.

Andrée Ruth Shammah

Andrée ancora alla prova

Lunedì, al Mercadante di Napoli, arrivano ‘I promessi sposi alla prova’ di Giovanni Testori. L’allestimento è di Andrée Ruth Shammah, che nel 1984 firmò all’allora Pier Lombardo (oggi Franco Parenti) la prima messinscena, su richiesta dell’autore che la volle regista. E regista – spiega – lo è sempre stata, anche se negli anni ha prevalso forse l’immagine della brava imprenditrice teatrale. E anche se lei stessa annuncia che quest’anno, con ‘Chi come me’, nella nuova stagione del Franco Parenti, lo sarà per l’ultima volta. Ma crederle non è facile. Portare intanto due autori ‘milanesi’ come Testori e Manzoni a Napoli è una bella scommessa. Che si compirà con attori testoriani come Giovanni Crippa, che 40 anni fa nello spettacolo era Renzo e adesso è il Maestro, e Federica Fracassi, ampiamente rodata nella parte della monaca (non solo di Monza).