Metoo Adv: UNA spinge sulla certificazione etica e apre tavolo con ADCI, Obe e Ferpi

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Il me-too della pubblicità sempre in primo piano. Alla seduta del Consiglio Direttivo di UNA, tenutasi presso la sede dell’associazione a Milano, sono stati trattati i temi di cronaca caldissima che hanno visto il settore della comunicazione coinvolto in questi ultimi venti giorni. Il focus sul codice etico e le iniziative da prendere assieme con le altre componenti della industry.

Non si interrompe, sui social che sono divenuti un riferimento di questa battaglia e sui media in generale, l’attenzione sul tema degli scandali legati a molestie, pressioni, tensioni, violenze verbali, lavoro malpagato nelle agenzie di pubblicità. Una ulteriore novità, dopo le decisioni e gli avvenimenti che hanno riguardato UNA e Adci (We Are Social si è autosospesa da UNA e Alessandro Sciarpelletti, executive creative director dell’agenzia, si è autosospeso dall’Adci), arriva dalla principale associazione dei consulenti.

Davide Arduini
Davide Arduini

Il Consiglio Direttivo ha designato il presidente Davide Arduini quale unico portavoce per conto dell’associazione sulle tematiche legate al mondo del lavoro nelle agenzie. Per intervenire sul sistema sono state previste alcune iniziative di base. UNA ha promosso l’applicazione del Codice Etico, approvato nell’ultima assemblea dei soci a dicembre 2022. Si incoraggiano quindi le associate all’ottenimento di una Certificazione Etica e si propone come luogo di co-costruzione di traiettorie di sviluppo sostenibile, verso modelli di business ad approccio ESG e percorsi Benefit/BCorp. Inoltre, insieme alle associazioni ADCI, OBE e FERPI, recita la nota dell’associazione, “UNA ha avviato un gruppo di lavoro inter-associativo per agire a livello sistemico sulla cultura della responsabilità sociale per la community di riferimento, lavorando insieme su un’ampia gamma di temi e soluzioni, regolandone la sfera delle relazioni, oltre ai principi etici e di trasparenza verso tutti gli stakeholder”.

Arduini ha commentato: “Il Consiglio direttivo conferma la presa di posizione netta e decisa dei giorni passati, forte degli strumenti associativi in essere: statuto, codice deontologico e codice etico. Ora vogliamo puntare alla creazione di un vero e proprio acceleratore culturale che possa portare all’adozione di comportamenti necessari e responsabili da parte e per tutto il sistema della comunicazione”.