Musk limita il numero di post visualizzabili contro le “manipolazioni” di Twitter

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Elon Musk impone “limiti temporanei” a Twitter per contrastare gli “elevati livelli di manipolazione del sistema e di data scraping”.

L’annuncio del miliardario è arrivato ieri, in una giornata di difficoltà per la piattaforma, che ha accusato per un breve periodo problemi a livello globale, inclusa l’Italia.

I paletti imposti da Musk prevedono per gli account verificati un massimo di 6.000 post da leggere al giorno mentre per gli account non verificati la soglia scende a 600 post al giorno, fino a toccare i 300 post per gli account nuovi non verificati. Poche ore dopo Musk ha annunciato che i limiti presto saranno meno stringenti: 8.000 per account verificati, per non verificati e 400 per account nuovi non verificati. I limiti seguono la recente decisione di Musk di richiedere obbligatoriamente un account sulla piattaforma per leggere i tweet: una misura “temporanea di emergenza”, ha spiegato nei giorni scorsi per limitare lo scraping di dati “molto aggressivo” condotto da centinaia di aziende a danno dell’esperienza dei clienti del social. L’annuncio sul profilo di Musk non specifica se il conteggio giornaliero dei tweet si applica alla selezione di post specifici o comprende tutti i post che appaiono, ad esempio, scorrendo verso il basso la sequenza temporale della schermata iniziale, rivedendo le risposte ai tweet.

La stretta di Musk arriva – spiega Skytg24 – mentre l’imprenditore ha aperto un nuovo fronte di scontro, questa volta con San Francisco definita una città “post-apocalittica”, pericolosa e spettrale. “Vi si potrebbe girare un episodio di The Walking Dead”. Il miliardario ha attaccato il degrado della città alimentando la pressione sulle autorità locali, impegnate in prima linea a cercare di risollevare un città che non si è ancora ripresa dalla pandemia fra la crescente criminalità e l’aumento dei senzatetto. Ai suoi 144 milioni di follower, Musk ripete da tempo le sue critiche alla metropoli che ospita il quartier generale di Twitter in una delle zone più in difficoltà, la Tenderloin, piegata dal dilagare dell’oppiaceo fentanil e dagli accampamenti di senzatetto. Un mix che ha svuotato gli uffici della zona rafforzando lo scetticismo dei lavoratori a tornare alle proprie scrivanie per motivi di sicurezza. “Non si sentono tranquilli”, ha denunciato Musk, sostenitore del lavoro in presenza.

Le autorità locali respingono però le critiche citando statistiche in grado di mostrare come il tasso di criminalità è più basso che in altre città. “Non penso che i colpi bassi di Musk e di altri miliardari siano d’aiuto”, afferma Dean Preston, componenti del Board of Supervisors di San Francisco, intervistato dal Wall Street Journal. Preston mette quindi in evidenza come i “miliardari tech” criticano ma “non offrono alcuna assistenza o soluzione che possa aiutare la città. È facile twittare ma non è facile lavorare duramente per affrontare i molti problemi” di San Francisco. Per Musk non è una novità criticare le autorità locali o federali: più volte ha usato la sua piattaforma e il suo ruolo per fare polemica. Con San Francisco, però, lo scontro appare più violento. Forse perché ha lasciato la città, e lo stato della California, per trasferirsi nel repubblicano Texas. Forse per le dure critiche che le autorità locali gli hanno mosso per i drastici tagli alla forza lavoro di Twitter da quando ne ha assunto il comando, contribuendo così allo svuotamento della città, già scaricata da molti durante la pandemia.