Diritti tv, fumata grigia: la Serie A non accetta le offerte ma allunga le trattative

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Si prosegue con le trattative con Sky, Dazn e Mediaset

Nulla di fatto per i diritti tv della Serie A del prossimo ciclo. Almeno per il momento.
Dopo la trattativa fiume del 30 giugno, durante l’assemblea di Lega di oggi, 3 luglio, sono state aperte le buste con le ultime offerte pervenute da Dazn, Sky e Mediaset, senza comunicare l’importo delle offerte ai presidenti e ai rappresentati dei club presenti.
Si è deciso di prolungare per un massimo di un mese la fase delle trattatie private (fino a inizio agosto, ndr), opzione già previsto nel bando e nelle linee guida, visto che, dopo la prima fase dei colloqui è emersa la necessità di un lavoro molto intenso di rifocalizzazione, per far convergere al meglio domanda e offerte.

“Le buste con le offerte state aperte ma non è stato comunicato l’importo, non è stato considerato definitivo visto che ci sono ancora trattative”, ha spiegato Lorenzo Casini, presidente della Serie A, in conferenza.

Bilancio e i procratori

Nel corso dell’assemblea è stato presentato e in parte discusso il bilancio 2023-24 ed è stata anche proposta l’alnalisi di un caso – inerente alla Salernitana – che ha riacceso l’attenzione su ruoli e sfere di competenza di agenti e procuratori dei calciatori nei rapporti con i club.

Prossimo appuntamento

Il prossimo appuntamento per la Serie A è fissato al 14 luglio, quando dovrebbe essere approvato il bilancio. La data sarà anche il primo momento utile in cui eventualmente approvare le offerte per i diritti tv del campionato che potrebbero pervenire nei prossimi giorni.
Il giorno prima, il 13 luglio, è fissato anche il termine per la presentazione delle offerte per Coppa Italia e SuperCoppa.

La “terza matrioska”

In caso di un nulla di fatto, l’alternativa del canale di Lega, come ha detto Casini, resta “reale”.
“Siamo arrivati al momento decisivo, all’esito di queste trattative o ci sarà l’assegnazione o si apriranno le manifestazioni di interesse per il canale di Lega”, ha ribadito.
Al momento la Lega ha ricevuto 6 offerte da potenziali partner finanziari, non ancora aperte.