Matteo Salvini (foto Ansa)

L’aria che tira sui giornali. Il guastafeste Matteo

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Governo con il vento in poppa e la premier, in una lunga intervista al Corriere della Sera, non fa certo fatica a rimarcarlo avendo portato già a casa un’economia che sta andando forte e un quasi accordo a Lussemburgo proprio sulla linea da lei scelta per porre un argine all’immigrazione e una proroga di 4 mesi – poi si vedrà – alla ratifica di quel Mes che l’Italia non ha nessuna voglia di ratificare. Né pare un problema il salario minimo almeno a 9 euro ora chiesto a gran voce dall’opposizione ma che non piace nemmeno a metà dei sindacati.

Ma ecco che sul più bello ritorna in campo il solito guastafeste di Matteo Salvini che ci mette un attimo, in un’intervista, a confermare tutto il suo amore per Marine Le Pen e la sua politica di destra, “che – afferma – noi condividiamo e che sarà il nostro cavallo di battaglia per le elezioni europee”.

Con i soliti commentatori che ci ricamano sopra, perché pare stridere non poco con la linea più prudente e aperta anche verso il centro fino ad ora seguita dalla Meloni che non nasconde già il suo imbarazzo per la decisione della Polonia e dell’Ungheria di bloccare con il loro veto l’accordo sull’immigrazione.
E difatti questi sono i due problemi che la Meloni, sia pure sotto traccia, dovrà affrontare per muovere verso le elezioni in acque più tranquille. Come? Da una parte, dando a Salvini più visibilità, spazio e risonanza in modo che la Lega
possa conquistare alle elezioni europee un numero di seggi più congruo di quello che ha ottenuto nelle varie elezioni
amministrative che si sono svolte in questi mesi in Italia. Dall’altra, la premier dovrà “riannodare” in fretta e bene i sui legami con Polonia e Ungheria, cosa che, del resto, sta già facendo perché – ha detto in varie interviste rilasciate in queste ore – era più che normale che i due paesi che hanno dovuto accogliere, in questi mesi, decine di migliaia di profughi ucraini, abbiano ora legittime difficoltà ad imbarcarne anche altri e non si sa provenienti da che parte.
E’ probabile quindi che con Orban la premier non avrà problemi.