Barachini: 140 milioni per l’editoria da Fondo straordinario

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Il sottosegretario all’editoria spiega la ripartizione delle risorse nel provvedimento di cui è attesa la firma nei prossimi giorni

“Le risorse sono ingenti. Non so se sufficienti per rispondere a tutte le esigenze del settore editoriale in un momento come questo. Ma abbiamo voluto fare uno sforzo, importante, per dare sostegno alle realtà che dovranno essere in grado di poter stare sul mercato dopo aver ricevuto risorse e interventi”. A dirlo, Alberto Barachini, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria.

Intervistato dal Sole 24 Ore, Barachini ha commentato gli interventi contenuti nel Fondo straordinario per l’editoria per il 2023 e in generale la dotazione per il settore. “In sede di manovra di Bilancio, ha spiegato, spero di riuscire a trovare la quadra per portare tutte le risorse per l’editoria, oggi frammentate in vari provvedimenti, all’interno di un unico Fondo”.

Cosa prevede il fondo

Il fondo straordinario ha una dotazione di 140 milioni, con risorse che sono aumentate rispetto “ai 90 milioni del 2022”, ha spiegato, accennando al lavoro di “ricognizione” su risorse e misure a disposizione e di ascolto del settore.
Alla base “c’era e c’è la necessità di accompagnare integrazione, innovazione e occupazione. Sono i tre concetti chiave”, ha aggiunto.

“Ci sono varie misure”, ha detto a proposito dell’intervento, che “sarà alla mia firma entro pochi giorni”.
Nel testo la conferma del sostegno alle edicole, con alcune richieste in più come quella di restare “attivi la domenica” o “moltiplicare la distribuzione dei quotidiani in zone come ospedali o scuole”.

Ci si è mossi “con grande determinazione anche per sostenere gli editori, alle prese in quest’ultimo anno evidentemente con una tensione legata all’aumento dei costi, fra materie prime ed energia, ha detto Barachini- “Abbiamo innalzato il contributo per le copie cartacee, che rappresentano il cuore dei costi, ma anche del business per gli editori”. Inoltre “abbiamo rafforzato la cifra a disposizione per le nuove assunzioni strutturandola diversamente”.
Infine “c’è tutto il sostegno agli investimenti in tecnologie e infrastrutture tecnologiche”, destinato “ad agenzie, quotidiani, emittenti nazionali e locali e radio”.

In un passaggio, Barachini ha citato anche il comitato presieduto da Sabino Cassese che d’aiuto “per andare verso un vero sostegno all’informazione primaria”. Con nuovi critieri tra giornalisti assunti, “parametri incentivanti” w “investimenti in tecnologie, collaborazioni con agenzie estere”.
Fra le novità anche “l’istituzione di un Garante sulle fake news”. Sui rischi legati all’ai “penso ad esempio al bollino previsto sulle news legate all’intelligenza artificiale. O anche all’obbligo di citazione delle fonti”, ha concluso Barachini