L’aria che tira sui giornali. Come mandare il lettore in confusione

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Per una volta penso che valga la pena di mettersi nei panni del lettore che, sfogliando le pagine del suo giornale preferito, viene colto da un attacco d’ansia non per il caldo ma per il marasma di notizie che, toccando da vicino il suo portafoglio, rischiano di rovinargli la giornata e pure le tanto sospirate vacanze.
E non c’entra la politica ma il constatato “raddoppio” non solo del costo dei voli ma anche degli alberghi e pure degli ombrelloni, per non parlare poi di quanto sia lievitato il costo della spesa alimentare.

E, voltando pagina, c’è un’altra doccia fredda a causa di un’improvvisa e anche inaspettata decisione della Bce di alzare i tassi di interesse e conseguentemente anche i mutui a tasso variabile con una sberla di aumento che ha mandato in tilt molte famiglie.

Il lettore mastica amaro anche perché, nelle stesse pagine, non trova risposte convincenti a una più che legittima domanda: come mai, una volta in buona parte calmierati i costi dell’energia e delle bollette, non sono stati calmierati anche i costi dei voli e delle camere d’albergo? E come mai la premier Meloni, parlando ieri a una importante platea di industriali e banchieri “della indubitabile ripresa dell’economia italiana, oggi la migliore d’Europa” non ha toccato questo tasto magari annunciando iniziative del governo per contenere il plateale salasso di costi e di prezzi?
Se poi il lettore decide di sfogliare altre pagine non c’è riga o titolo che possa dargli un sia pure momentaneo sollievo.

“Non illudetevi, siamo ormai alla vigilia dell’apocalisse”, tuona da Mosca Medvedev, braccio destro di Putin, intendendo che una eventuale nuova crisi del Cremlino porterebbe inevitabilmente – altro che alberghi e ombrelloni – a una guerra nucleare, minaccia suffragata dal fatto che si è rifatto vivo, anche se solo in voce, pure Prigozhin, l’ex cuoco macellaio della Wagner forse pronto con i suoi mercenari a rimarciare sul Cremlino. E allora sì che il lettore ne ha proprio abbastanza. Come dargli torto?