Mediaset: ai palinsesti si ufficializza il passaggio di PierSilvio Berlusconi a capo del gruppo

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La holding tv presenta i programmi per la prossima stagione. Informazione molto potenziata con l’arrivo di Berlinguer e Merlino

La presentazione dei palinsesti 2023, in scena la sera del 4 luglio negli studi di Mediaset, è stata molto diversa da quelle tradizionali. E non poteva essere che così, dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi, con il fondatore omaggiato e ricordato, per sottolineare il ruolo del figlio PierSilvio quale erede nel farsi carico della gestione del gruppo multimediale.

Come sempre Gerry Scotti ha fatto gli onori di casa dell’incontro, con un centinaio di giornalisti, a cui hanno partecipato tutti i principali manager della holding e, novità di quest’anno, un nutrito gruppo di nuovi stagisti dipendenti, la cui età non supera i 27 anni, a dimostrare che l’azienda guarda al futuro, non solo da un punto di vista economico, ma anche sociale.

L’omaggio a Piersilvio

A inizio incontro, dopo i saluti di rito, il presentatore ha dato spazio a un omaggio da parte di tutti i collaboratori e dipendenti di Mediaset. “Caro PierSilvio questo è per te”: un filmato con molte immagini di padre e figlio, per testimoniare il rapporto fortissimo tra i due, tra fondatore ed erede.
Ma l’aspetto più importante del video è la testimonianza della vicinanza di PierSilvio con i dipendenti di Mediaset che, radunati per assistere sul grande schermo al funerale del fondatore, hanno avuto poi un incontro con il loro ad. In modo commosso – e non poteva essere che così visto il momento -, il manager ha voluto rassicurare: “qui stiamo e qui rimaniamo”. E come se non bastasse dichiarando a pieni polmoni “io vi amo!”. Chiudendo con sibillino: “Da domani facciamo clic” con il gesto di chi gira un interruttore.

Il futuro dell’azienda

Com’è nello stile di Piersilvio, che ha ereditato del padre una notevole bravura a parlare in pubblico, durante la serata ci sono stati, tra dati di audience in crescita, informazioni, commenti su nuovi e vecchi programmi, altre testimonianze personali sul dolore e il senso della perdita per la scomparsa del padre, molto più impegnato sul business di famiglia di quanto non ci si potesse immaginare.
Ai giornalisti interessati a sapere della possibile volontà di vendita del gruppo Mediaset, Piersilvio ha smentito in modo categorico:” Non ne abbiamo mai parlato”, prendendo le distanze con ironia rispetto a un’entrata in pista di Urbano Cairo – “Gli sono affezionato, lo conosco da quando ero un ragazzino” – o a non rinverdire l’alleanza con Vivendi “socio solo finanziario”.

A fare da contraltare alla parte sentimentale è poi partito uno scoppiettante copione in cui Berlusconi insieme a Marco Paolini, direttore generale palinsesto e distribuzione, e a Mauro Crippa, direttore dell’Informazione, ha raccontato le strategie europee e pubblicitarie – con la nascita di Mfe Advertising -, i successi di audience e di bilancio, e le novità dell’offerta della prossima stagione.

La tenuta del gruppo

Prima di tutto, Berlusconi ha sottolineato la buona tenuta del gruppo, in un momento molto complicato per tutti gli editori per due motivi principali: “la frammentazione dell’attenzione, in un contesto mediatico molto ampio, e la concorrenza senza regole delle multinazionali del web”.
“In un contesto del genere, ha continuato, è importante avere una bussola”. “Mediaset ha reagito investendo sul prodotto e sul prodotto ‘made in Mediaset’, con un aumento del 19% delle serate autoprodotte e arricchendo il palinsesto con una maggiore varietà di generi”. Così “negli ultimi anni il nostro ascolto è sempre cresciuto e nell’ultima stagione abbiamo superato il 41% nelle 24 ore”.
In effetti Canale5 è reduce da una buona stagione, grazie a un palinsesto molto galvanizzato dal calcio (la partita in chiaro di Champion, la Supercoppa e la Coppa Italia), dalla fiction, che ha ritrovato peso specifico nella programmazione, e dalla forza evergreen di Maria De Filippi.   

Assetto media company

L’altro punto cardine è l’assetto da media company, con la tv al centro di un sistema che integra radio e web – con Mediaset Infinity che propone contenuti free e pay -, oltre al sistema news costruito intorno a TgCom24.
Ha spiegato Piersilvio: “la nostra tv è il motore di un sistema cross mediale unico in Italia, che parla al 96% delle persone. Con la forza d’assalto di Publitalia abbiamo superato il 40% del totale del mercato pubblicitario”.
E non è un caso che durante la lunga presentazione si è spesso chiamata in causa la Total Audience, il nuovo sistema di misurazione di Auditel che computa e somma all’ascolto tv quello che un prodotto realizza su web e social. Paolini parlando del valore di ‘Temptations Island’ ha dichiarato che, computando all’ascolto tv le visualizzazioni su web e social, il reality totalizza un ascolto superiore al 25%. E sulla Total Audience Mediaset spinge proprio per massimizzare la forza d’urto di Publitalia.   

Ma non si può restare chiusi nel piccolo mondo antico di casa nostra dato che il sistema è globale e per stare in partita bisogna uscire dai confini dei paesi. “Per questo motivo abbiamo concluso la fusione con Mediaset Espana che Mfe controlla al 100% e siamo arrivati alla soglia del 30% in ProsiebenSat”, ha spiegato Berlusconi.
“Il nostro obiettivo è di costruire un player europeo: la sfida è difficile ma se qualcuno ce la può fare è Mediaset. Siamo orgogliosi che una azienda italiana sia motore di una crescita internazionale e non pezzi di Italia conquistati da aziende straniere.”

I nuovi palinsesti

Qual è invece l’aria che tira sui nuovi palinsesti? Non ci sono cambi di linea, come si era ventilato in alcune indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, per l’uscita dal palinsesto della regina del trash Barbara D’Urso. Ma è vero che ci sarà un potenziamento dell’informazione su Rete4, con una maggiore varietà dell’offerta politica e della attualità legata agli ingressi di Bianca Berlinguer e di Myrta Merlino.
Su questo aspetto si è soffermato in modo dettagliato Crippa, raccontando come evolverà l’informazione – tra approfondimenti e news – e definendo il Tg5 ancora il notiziario piu moderno nel sistema generalista.

Rete 4 di seconda generazione

“Abbiamo trasformato Rete 4 da rete di film e telenovele in rete dell’informazione”, ha detto Berlusconi. “Adesso entriamo nella fase due, in cui proveremo ad allargare lo spettro editoriale rivolgendoci a un pubblico più trasversale e puntando ad avere professionisti di peso”.

Quanto a Bianca Berlinguer, che ha firmato un contratto pluriennale e si trasferisce a Mediaset con tutta la compagnia di giro di ‘#CartaBianca’ – dal montanaro Mauro Corona, al politologo filorusso Alessandro Orsini, alla la squadra dei redattori compresa – dovrebbe prendere la collocazione del martedì sera, la stessa che aveva su Raitre. Sempre che Mario Giordano si sposti al mercoledì con il suo ‘Fuori dal coro’.
“Guardando il panorama”, ha spiegato Berlusconi, “Berlinguer è sembrata l’ideale per fare questo passo in avanti. Abbiamo iniziato a parlare e stabilito un rapporto diretto. Per me contano due cose: il prodotto e la persona”. Berlinguer prende il posto di Veronica Gentili volto noto di Rete 4, che lascia i suoi programmi per andare a condurre ‘le Iene’ su Italia1.

In arrivo da La7, Merlino dovrà fare ‘Pomeriggio 5’, dando spazio ad attualità e cronaca, con il mestiere di cui ha dato prova sulla rete di Urbano Cairo. 

Si rafforza anche Nicola Porro. Oltre al talk del lunedì sera ‘Quarta Repubblica’, il giornalista condurrà anche la striscia delle 20,30 di ‘Stasera Italia’ al posto di Barbara Paolombelli – confermata a ‘Forum’ -, alternandosi con Berlinguer.
Per quanto riguarda invece la versione week end della trasmissione sarà affidata ad Augusto Minzolini.
Confermati tutti gli altri programmi di approfondimento: ‘Dritto e Rovescio’ di Paolo Del Debbio e ‘Quarto grado’ di Gianluigi Nuzzi che farà anche ‘Verità naascoste’, insistendo ancora sul terreno della cronaca nera.  

Canale 5   

Su Canale 5 tornano i programmi di intrattenimento già noti, come ‘Ciao Darwin’, varietà di punta di Paolo Boniolis che farà altre puntate anche in primavera. Bonolis inoltre sarà alla conduzione del preserale ‘Avanti un altro’ che si alterna anche quest’autunno con ‘Caduta libera’, condotto da Scotti.
Sempre a Gerry Scotti saranno affidati anche la conduzione de ‘Ruota della fortuna’ – omaggio delle rete a Mike Bongiorno –, il talent con i bambini canterini ‘Io canto Generation’ e l’immarcescibile ‘Show dei record’.

Capitolo reality

Ci sarà spazio per il ‘Grande Fratello’ con Alfonso Signorini e ‘l’Isola dei famosi’, che dovrebbe essere condotta da Ilary Blasi che pare invece vorrebbe lasciare.
Quanto ai reality in generale, Piersilvio a cui non era piaciuta l’edizione del GF dello anno scorso, ha precisato: “possono piacere o non piacere, ma non si può far finta di non vedere che siano un pezzo di ciò che oggi piace al pubblico, in tv e sul web. Sarebbe come dire non ci piacciono i social”.
Su questo fronte Canale5 si prepara quindi a lanciare la versione invernale di ‘Temptation Island’, il reality delle coppie firmato da Maria De Filippi, in onda in queste settimane con risultati particolarmente intriganti sui social.

In autunno De Filippi rilancia anche il talent degli strani ‘Tu sì que vales’, dove approda Luciana Littizzetto che sarà anche su Nove, con Fabio Fazio, a ‘Che tempo che fa’.
Sarà uno spasso vedere gli scontri sulle tv generalista il prossimo autunno, con Nove in grande spolvero che  si trascinerà dietro anche Tv8.

La fiction su Canale5

E’ d’obbligo soffermarci sulla fiction. Nella stagione che ci siamo appena lasciati alle spalle, il racconto seriale ha ripreso quota su Canale5, con diversi seguiti a riprova del buon rendimento ottenuto dai titoli.
Tra i maggiori successi sono stati citati ‘Storia di una famiglia perbene’ al 18.7% di share e ‘Viola come il mare’ al 17%, entrambi sopra la media di rete.

Molti i titoli annunciati per la prossima stagione, come ‘Maria Corleone’ e ‘Anima gemella’. Ma forse a dare l’idea di quanto Mediaset si sia rimessa davvero in moto è l’annuncio che Giuseppe Fiorello sarà protagonista di una produzione Taodue, la società di produzione della holding da cui è appena uscito Pietro Valsecchi.

Italia 1

Molte produzioni annunciate anche per Italia1, che deve buona parte del suo risultato nella passata stagione all’ottima programmazione di film e serie e alle ‘Iene’, che tornano in autunno in doppia collocazione.
Grande spazio avrà Enrico Papi, con lo storico reality la ‘Pupa e il secchione’ e un altro programma non meglio definito. Non solo. Annunciato anche ‘La talpa’ che non sarà prodotto da Maria De Filippi.
Tutto da vedere poi se tra autunno e primavera i due reality andranno in onda, visto che sulla seconda rete di Mediaset pende la maledizione dei soldi.

La politica: sostegno al governo Meloni

Rispondendo a una domanda un po’ criptica di un giornalista Berlusconi ha detto a chiare note che non scenderà in politica perché il suo mestiere e la sua passione è Mediaset e nel contempo ha dato un endorsement al governo di Giorgia Meloni.
“Si deve scendere in politica per fare un servizio agli italiani”, ha detto. “Ma oggi non c’è nessuna emergenza”.
“Per la prima volta c’è un governo dopo tanti anni votato dagli elettori che sta facendo del suo meglio. Credo che Forza Italia debba garantire stabilità all’esecutivo  perché oggi, al di là di come la si pensi, la cosa più importante è che il governo debba avere la sufficiente stabilità per portare avanti un lavoro che in passato troppe volte è stato interrotto”.