Mark Zuckerberg (Foto Ansa)

Meta lancia ufficialmente Threads, il nuovo social rivale di Twitter

Condividi

Boom di richieste per la nuova piattaforma, che punta al miliardo di utenti.
Musk attacca: ‘social finto’

Meta sfida apertamente Twitter con il lancio ufficiale di Threads. “Facciamolo. Benvenuto in Threads”, ha scritto Mark Zuckerberg nel suo primo post sulla neonata piattaforma.

Come funziona Threads

Sul suo blog, annuncia il debutto, la holding social ha descritto Threads come uno “spazio per aggiornamenti in tempo reale e conversazioni pubbliche” che si basa sulle credenziali di Instagram degli utenti.
Supporta messaggi di testo fino a 500 caratteri, foto e video fino a cinque minuti, repost e citazioni. Gli utenti possono anche limitare le loro risposte, bloccare e segnalare altri utenti.
E i post di Thread possono essere facilmente condivisi come Storie su Instagram.

Meta ha specificato di essere al lavoro con ActivityPub, un protocollo di reti sociali aperto e decentralizzato. “Il nostro piano è dare la possibilità di trasferire i tuoi contenuti su un altro servizio”, ha scritto la società sul blog. La nostra visione è che le persone che utilizzano app compatibili saranno in grado di seguire e interagire con le persone su Threads senza avere un account Threads e viceversa, inaugurando una nuova era di reti diverse e interconnesse”.

Obiettivo un miliardo di utenti

Meta ha testato il servizio con un piccolo gruppo di celebrità e creatori, oltre ai propri dipendenti, quindi i nuovi utenti non saranno accolti con un social network vuota. “Ci vorrà del tempo, ma penso che sarà un’app di conversazioni pubbliche con oltre 1 miliardo di persone, ha scritto Zuckerberg, lanciando una frecciata diretta a Twitter: “ha avuto l’opportunità di farlo ma non è risucita. Noi speriamo di farlo”.
E per ora l’affluenza di richieste di iscrizioni fa ben sperare. A sette ore dal lancio, ha evidenziato lo stesso Zuckerberg, sono già 10 milioni gli account registrati.

Non si è fatta attendere la replica di Elon Musk. “E’ mille volte meglio essere attaccati da persone sconosciute su Twitter che indugiare in una felicità falsa su piattaforme come Instagram che nascondono il dolore”, ha scritto sul social media che ha acquistato ad ottobre riferendosi al fatto che a Threads si può accedere con le credenziali di Instagram ed ha molte caratteristiche simili.

Non ancora disponibile in Europa

L’app è compatibilie sia con il sistema operativo Android di Google sia con iOS di Apple e per ora arriva in 100 paesi del mondo, ma non in Europa.
Il ritardo nel lancio nel vecchio Continente, ha spiegato nei giorni scorsi il Garante per la privacy irlandese, è dovuto al fatto che Meta dovrà rispondere a requisiti più stringenti per Threads rispetto a quanto accade negli Usa e nel Regno Unito. Senza andare troppo nel dettaglio, segnalava Ansa, l’app non soddisferebbe ancora tutte le indicazioni che il mercato europeo richiede a servizi del genere, tra cui le modalità di condivisione dei dati tra app dello stesso gruppo e la localizzazione fisica delle informazioni personali degli utenti.