Ucraina, il 61% degli italiani è favorevole a invio armi e misure di sostegno

Condividi

Il 61% degli italiani è favorevole all’invio di armi e al supporto in favore dell’Ucraina. È il dato pubblicato da European Data News Hub (Ednh) a un anno e mezzo dall’invasione russa che ha provocato oltre 300 mila morti (Reuters). Stando all’Eurobarometro di Endh, il 17% degli intervistati si ritiene molto soddisfatto dei provvedimenti di politica estera che continuano a interessare il fronte di guerra, tra cui le donazioni per oltre 1 mld di euro in assistenza finanziaria, umanitaria e militare e i 60 mln stanziati per le negoziazioni tra Roma e Kiev.

Nello specifico, l’89% è favorevole all’invio di aiuti umanitari, il 91% all’accoglienza dei profughi di guerra, il 76% all’erogazione di aiuti finanziari e il 74% alle sanzioni contro Mosca. I numeri, che anticipano il summit Nato in programma a Vilnius l’11 e 12 luglio, rivelano inoltre l’allineamento dell’Italia con i paesi Ue, dove l’Eurobarometro ha misurato percentuali di adesione alle posizioni pro-Kiev simili a quelle prese in precedenza dal Governo Draghi e mantenute in seguito dal nuovo esecutivo.

Affondando lo sguardo nella scena politica italiana, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle sono i partiti con il maggior numero di elettori contrari (o scettici) al sostegno a Kiev. Situazione opposta tra le file di Forza Italia, Lega e Partito Democratico, nettamente favorevoli alla linea comunitaria e con gli elettori dem sopra la media Ue riguardo alla fornitura di armi all’esercito ucraino.

Il summit Nato di Vilnius. La diretta di Formiche

I capi di Stato e di Governo dell’Alleanza Atlantica si incontreranno nella capitale lituana in un summit previsto per l’11 e 12 luglio allo scopo di definire le prossime misure di sicurezza internazionale. Il Nato Public Forum sarà inoltre trasmesso al pubblico al fine di promuovere la conoscenza delle politiche e degli obiettivi della Nato.
Il summit sarà trasmesso da Formiche – di cui è partner istituzionale – sul proprio sito web e sui canali social e media. L’incontro tra i vertici Nato prevede infatti un fitto programma di tavole rotonde, dibattiti e sessioni interattive. Per partecipare è necessario registrarsi sul sito dell’evento.

Giorgio Rutelli

Le armi fornite a Kiev

Stando a quanto riportato da Ednh, l’Italia avrebbe inviato oltre a 60 obici M109L e 6 Pz H 200, un numero non noto di mortai da 120 mm, mitragliatrici MG e FH-70. L’Ucraina ha inoltre ricevuto lanciarazzi di tipo Milan, tra cui un Skyguard Aspide, un sistema Spada e un Samp/T inviato congiuntamente con la Francia per cui Zelensky ha espresso gratitudine dinanzi il Consiglio europeo di fine giugno. L’Italia si è inoltre impegnata nel fornire i blindati Iveco Lince e nell’addestrare i soldati ucraini all’uso dei missili italiani presso una base militare vicino Sabaudia.