5G, da Rai e altri broadcasters Ue un protocollo d’Intesa per lo sviluppo

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I principali broadcasters europei, tra i quali figura anche la Rai, hanno firmato un Protocollo d’Intesa alla vigilia della World Radio Conference 2023 per la cooperazione sulle attività congiunte riguardanti la trasmissione 5G in Europa.
La “European Roadmap” congiunta definisce le ulteriori pietre miliari, che consentiranno la possibilità di implementare servizi basati su trasmissioni 5G come integrazione alle implementazioni DTT esistenti.

Chi è coinvolto

Oltre a Rai, sono coinvolti nell’iniziativa i broadcasters europei di Francia (France Télévisions), Italia (RAI), Germania (SWR, BR), Paesi Bassi (NPO), Irlanda (RTÉ) e Austria (ORF/ORS). L’obiettivo, spiega nel dettaglio Rai con una nota ufficiale, è quello di cooperare sulle attività per definire ulteriormente i servizi e le opportunità di trasmissione insieme alla conferma dei loro modelli di business.

“L’obiettivo è quello di consentire a un Ecosistema Europeo di trasmissione 5G per i media pubblici, gli operatori culturali, i provider di contenuti creativi e audiovisivi, di raggiungere i dispositivi mobili tramite ricezione diretta e di rendere la trasmissione 5G pronta per il mercato”, ha spiegato il CTO RAI, Stefano Ciccotti, durante l’incontro tenutosi a Vienna. “Con questo sviluppo a prova di futuro saranno possibili anche nuovi casi d’uso e modelli di business come sistemi di intrattenimento per auto, servizi per le emergenze e l’informazione, o per il metaverso”.

5g, sviluppi e possibilità

Dall’inizio del 2023, il 5G Broadcast è pronto per il lancio commerciale: la standardizzazione è stata ampiamente completata, i test da parte dei principali broadcasters europei sono in corso da diversi anni e sono già stati sviluppati i primi prototipi di smartphone. Ciò significa che tutti i componenti sono disponibili, in particolare i dispositivi compatibili con il 5G Broadcast, consentendo ai servizi di trasmissione 5G e agli operatori di rete di sviluppare nuovi servizi e modelli di business.
Numerose applicazioni di trasmissione 5G sviluppate congiuntamente e casi d’uso commerciali saranno presentati a Parigi alle Olimpiadi estive del 2024 e in occasione del Campionato Europeo di calcio in Germania. Ciò consentirà ai broadcasters di valutare con precisione la fattibilità dell’adozione e dell’implementazione del nuovo standard di trasmissione entro i prossimi anni.

Trasmissione IP senza interferenze nella banda di frequenza UHF. La tecnologia consente un accesso facile e democraticamente importante ai contenuti audiovisivi. Consente inoltre agli operatori di rete e ai fornitori di contenuti multimediali di trasportare contenuti e dati a un largo numero di utenti anche in caso di crisi -durante gli eventi live, ad esempio- senza influire sulla rete mobile 5G. I servizi basati su trasmissioni 5G integreranno  le implementazioni DTT esistenti e faranno progredire le reti terrestri verso un futuro basato sull’IP.  La base per la trasmissione senza interferenze è lo spettro di frequenze UHF tra 470 MHz e 694 MHz, che è stato collaudato in tutta Europa e si aggiunge alla trasmissione utilizzata esclusivamente per produzioni dal vivo da istituzioni culturali che utilizzano la tecnologia di produzione wireless.