L’Armocromia con il Corriere della Sera: sei fascicoli (dal 14 luglio) per non sbagliare colori

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Difficile non citare Ely Schlein, che con la sua intervista su Vogue ha più che sdoganato il termine. Ma se oggi il Corriere della Sera manda in edicola sei fascicoli sull’Armocromia – il primo in abbinamento gratuito il 14 luglio con il quotidiano e il supplemento 7, gli altri cinque ogni venerdì fino al 18 agosto al prezzo aggiuntivo di 5,90 euro l’uno – non è solo perché la segretaria del Pd fa molta attenzione ai colori che indossa, e paga una professionista per non sbagliarli, ma perché la “scienza” degli abbinamenti è nell’aria. E in un’epoca di specializzazioni, non soltanto è giusto vi siano professionisti dedicati a questo ramo dell’apparire, ma è benvenuto che ci si diverta e istruisca, con libri di taglio estivo – benché impeccabili nei contenuti -, per andare in giro evitando il “rumore cromatico” e individuando la propria palette di colori. 

da sinistra Laura Rivas, Rossella Migliaccio, Maria Teresa Veneziani.

Qual è il tuo colore? Scoprilo in spiaggia 

La collana è stata presentata oggi (13 luglio) pomeriggio in Sala Buzzati, a Milano. A parlare con l’autrice dei volumetti, Rossella Migliaccio, e le ospiti Laura Rivas (colour specialist di Yamamay) e la costumista di “Mare fuori” Rossella Aprea, è stata chiamata una giornalista solferiniana esperta di moda: Maria Teresa Veneziani. Abbiamo così scoperto ciò che vagamente intuivamo: ognuno ha i propri colori, che possono essere “amici” o “nemici, e talvolta accoppiarsi in modo virtuoso. Conoscerli non è però come leggere le effemeridi astrali. Migliaccio, che da dieci anni si occupa professionalmente della materia, utilizza strumenti che hanno debiti nei confronti della scienza, della storia del costume e della cultura in generale. Perché la forma è anche sostanza, pur vivendo in un periodo in cui – è opinione delle esperte – l’abito non fa il monaco. Si può appartenere a quattro categorie cromatiche fondamentali, che sono poi quelle delle stagioni, alle quali Rossella Migliaccio ha abbinato – per dare un’idea – quattro icone: Marilyn Monroe per la primavera, Grace Kelly estate, Sophia Loren autunno, Audrey Hepburn inverno. L’armocromia, è convinzione dell’autrice, migliora la vita, non solo l’immagine. Scegliere i colori adatti – alla pelle, agli occhi, al portamento, a quel certo non so che espressione del carattere – può aiutare il cambiamento. E parlare di colori, tornando anche alle tenute della Schlein o al bianco attualmente preferito dalla premier Giorgia Meloni, evoluzione dei colori pastello rassicuranti con cui ha fatto la campagna elettorale, può diventare un gioco da spiaggia: di che colore sei? Un modo per fare amicizia o conoscersi meglio, come succede con i segni zodiacali. Certo, è curioso che sia il primo quotidiano d’Italia a diffondere l’armocromia e a qualcuno – non a noi – potrebbe sembrare un mezzo tradimento dello stile di casa Solferino. Immaginare il direttore Luciano Fontana come armocromista in effetti fa un po’ specie. Ma se Paolo Mieli, tra i suoi predecessori, veniva indicato come “il direttore che ha messo la minigonna al Corriere”, nulla di clamoroso se Fontana aggiunge un tocco di colore.