Roberto Napoletano

Roberto Napoletano transazione con il Gruppo Sole 24 Ore 

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Con l’intervento economico della compagnia di assicurazione CNA si chiudono tutte le azioni di responsabilità da parte del gruppo editoriale nei confronti dell’ex direttore


“L’assemblea degli azionisti del Gruppo Sole 24 ore ha approvato la transazione dell’azione sociale di responsabilità  con l’ex Direttore Editoriale Roberto Napoletano,  che era stata promossa il 30 aprile 2019 per il tramite del giudizio civile instaurato avanti il Tribunale di Milano sub R.G. n. 30810/2019”.La notizia pubblicata ieri mattina  nell’area corporate del Gruppo Sole 24  conclude  la vicenda aperta  quando il CDA de Il Sole 24 Ore aveva deliberato all’unanimità  la proposta di azione sociale di responsabilità (ex articoli 2392 e 2393 del codice civile) con una richiesta di 7,9 milioni di euro nei confronti dell’ ex presidente Benito Benedini, dell’ex ad Donatella Treu, che hanno transato nell’ottobre del 2022, e dell’ex direttore Roberto Napoletano che invece non aveva voluto chiudere  la causa intentata  per danni dovuti a condotte relative alle pratiche commerciali e di reporting dirette a incrementare i dati diffusionali del quotidiano, non riconoscendo nessuna sua responsabilità nel merito. 

Poi c’è stata la svolta promossa dagli avvocati nel tentativo di semplificare la situazione ancora molto ingarbugliata legata alle  denunce civili e penali del 2019 nei confronti degli allora vertici del Gruppo Sole, uno scandalo che ha messo il gruppo editoriale di Confindustria a rischio di sopravvivenza.

Il consiglio di amministrazione presieduto da Edoardo Garrone,  aveva raccomandato all’assemblea degli azionisti di accettare la proposta di transazione arrivata da Napoletano per il valore di 200 mila euro, in modo da chiudere un pezzo del contenzioso complicatissimo che vede ancora esposti tutti i protagonisti della vicenda in differenti modi.

“Dopo approfondite valutazioni condotte anche con l’ausilio dei legali che assistono Il Sole 24 ORE nel giudizio civile”, è scritto in un documento pubblicato sul sito del Sole, il cda ha espresso “parere favorevole all’accettazione della proposta di transazione Napoletano”, spiegando che il possibile accordo “consente di definire tombalmente la controversia”. Viene sottolineato che l’importo di 200 mila euro, in combinato agli ulteriori impegni che egli assumerebbe in relazione alla sanzione CONSOB e al procedimento penale, “può considerarsi apprezzabile”. Inoltre c’è la valutazione che la prosecuzione del contenzioso civile con Napoletano “esporrebbe la società al relativo eco mediatico e ai pregiudizi che inevitabilmente ne derivano, laddove invece la transazione consentirebbe di mettere la parola fine sulla vicenda, quantomeno sotto il profilo civilistico”, commentano saggiamente i vertici del gruppo editoriale.

A proposito del rapporto di Napoletano con la Consob il 21 maggio del 2021 la Corte d’appello di Roma è intervenuta annullando la sanzione di 280 mila euro inflitta dall’Autorita’ per la vigilanza sul mercati finanziari all’ ex direttore del Sole 24  Ore, accusato di aver posto in essere, con diversi manager del gruppo, “pratiche commerciali e di reporting per incrementare artificiosamente i dati diffusionali del quotidiano”, creando così “un quadro informativo falso della situazione economico-finanziaria”. Secondo il tribunale di Roma il fatto non sussiste. 

Dopo l’accordo con il Gruppo Sole, gestito attraverso la CNA Insurance Company, società internazionale con cui il gruppo editoriale aveva contratti di copertura rischi anche rispetto alle azioni dei propri manager, Roberto Napoletano aspetta il giudizio sul suo ricorso in appello, atteso il prossimo ottobre, contro la sentenza di primo grado del Tribunale di Milano che nel maggio del 2022 aveva riconosciuto colpevole il giornalista di false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato, condannandolo a  2 anni e 6 mesi di reclusione, a 50.000 euro di multa, e  al pagamento delle spese processuali. E anche al risarcimento dei danni alle parti civili “da liquidarsi in separata sede civile”. Tra le parti civili compaiono Consob, alcuni piccoli azionisti del Sole 24 Ore, alcuni dipendenti ed ex dipendenti (tra cui giornalisti). Il Gruppo Sole 24 Ore, citato nel processo come responsabile civile, è stato chiamato al risarcimento di una parte dei danni “in solido” con Napoletano. 

Articolo aggiornato alle ore 13 del 15.7.2023