Un autore e il suo libro. Marina Ceravolo / Media maker

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Questo libro, edito da Fausto Lupetti, analizza il sistema della comunicazione commerciale e delle attività di marketing; e dà la possibilità, a chi ci lavora o ci vuole lavorare, non solo di orientarsi, ma anche di aumentare la consapevolezza dell’impatto che queste professioni hanno nella società, nei media, nell’economia. Marina Ceravolo, che per 40 anni si è occupata di ricerche e scenari media, spiega ai lettori di Primaonline gli ingredienti del suo lavoro.

“Edito da Fausto Lupetti, ‘Media maker’ si rivolge a chi studia o lavora nell’ambito della
comunicazione commerciale e delle attività di marketing. Il punto di vista è quello dei Media Maker, quei professionisti che propongono alle aziende di integrare i propri brand in contesti e contenuti dei media. Connettono le esigenze della domanda con la specificità dell’offerta, valorizzando le rispettive identità e autonomie. I mediamaker sono professionisti il cui lavoro ha impatti importanti nella società, conquistano risorse per i media, contribuiscono alla divulgazione di messaggi commerciali, stimoli per i consumi e l’economia, e, oggi che i brand sempre più abbracciano valori di sostenibilità e di inclusione, collaborano al raggiungimento degli obiettivi ONU 2030.


È un mestiere dove la conoscenza si incontra nel fare, dove si integrano competenze scientifiche, tecnologiche e umanistiche, dove si ricorre a discipline diverse. Per questo il mio progetto formativo, prima un corso e poi questo libro, è articolato in lezioni e capitoli dedicati a otto aree della conoscenza: comunicazione, semiotica, tecnologia, economia, statistica, storia, diritto ed etica, dove ho inserito quello che ho imparato sugli argomenti di cui si discute nel mondo professionale in cui ho vissuto per circa cinquant’anni.


Un progetto ambizioso, iniziato più di 10 anni fa, reso possibile dal fatto che per oltre 40 anni
mi sono occupata di ricerche e scenari media, in Publicitas, Sipra e poi in Rai Pubblicità.
In questo ruolo ho potuto confrontarmi con studiosi provenienti da culture differenti,
impegnati in istituiti di ricerca e diverse Università ma anche in agenzie media o creative,
che avevano già selezionato ed elaborato teorie utili per affrontare vari aspetti di interesse
aziendale.


Il mio scopo è stato quello integrare le diverse discipline superando una logica verticale a
compartimenti stagni, e arrivare a una visione globale di un sistema professionale attraverso
un mio approccio trans disciplinare. Dopo aver individuato i temi e i concetti incontrati con maggiore frequenza nelle varie discipline, ho selezionato quelli che per me hanno la maggiore probabilità di influire sul sistema professionale nel medio o lungo termine e li ho collegati per tracciare un perimetro che comprende le più importanti sfide professionali, presenti e future di questo settore. Questo approccio transdisciplinare, molto personale e pratico, penso faccia di ‘Media maker’ un libro unico nel suo genere.
Gli argomenti sono presentati con “pillole” teoriche, tratte da saggi classici e recenti, specie
di cultura digitale, case history che sono ricordi professionali, ricerche, brani di interviste
selezionate soprattutto da riviste di settore.


Tutti questi ingredienti che ho ridotto all’essenziale, trasformati in snack, si possono leggere
e collegare come si vuole, perché ciascuno ha un suo senso compiuto.
Ho affrontato i vari temi esponendo opinioni favorevoli e contrarie su ciascun argomento,
partendo dalle loro origini, ripercorrendo varie evoluzioni e rivoluzioni, fino alle più probabili
prospettive.
Ne emerge un’analisi dell’intero sistema della comunicazione commerciale e delle attività di
marketing che consente, a chi ci lavora o ci vuole lavorare, non solo di orientarsi, ma anche
di aumentare la consapevolezza dell’impatto che queste professioni hanno nella società, nei
media, nell’economia”. (Marina Ceravolo)