Antonio Angelucci (foto Ansa)

La radio fa gola. Forse anche agli Angelucci

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Rumors su possibili acquisizioni nel comparto radio non sono mai mancati. A maggior ragione adesso che il mezzo sta riprendendo forze dopo la batosta (ingiustamente) subita con il Covid e la drammatica contrattura degli investimenti pubblicitari. Investimenti che stanno tornando a livelli pre-pandemia dimostrando ancora una volta la straordinaria resilienza del mezzo.

La voce che più di altre sta agitando il settore già provato dal terremoto Ter-Rai, è quella palesata da Italia Oggi secondo cui la famiglia Angelucci sarebbe interessata a Radio Capital (parte del gruppo GEDI con Deejay e m2o).

Mossa possibile visto che la famiglia Angelucci, che ha il core business nella santità privata, di recente si è attivata nel mondo media dando vita a un polo editoriale con baricentro a destra grazie all’acquisizione de Il Giornale andato ad affiancare Libero. Testate che avranno presto heaquarter a Milano, nella ormai quasi ex sede LaPresse.

Quello di via dell’Aprica 18 è un building che offre grandi spazi, già predisposti per la multimedialità. Spazi che senza grandi sforzi potrebbero quindi accogliere anche gli studi di un’emittente. Che potrebbe anche essere Radio Libertà, ex Radio Padania Libera, e che – a differenza di Capital – suona più allineata al contesto.

Secondo quanto risulta a Primaonline l’interesse per l’acquisto di una radio c’è stato e c’è. Gli editori interpellati però restano vaghi e il nome degli Angelucci non esce.