De Siervo, diritti tv Serie A: un partner storico, Sky, rischia di star fuori. Pronti a partire col canale della Lega

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Nel corso della trasmissione radiofonica ‘La politica nel Pallone’, l’ad della Lega Calcio ha fatto il punto sulla trattativa con i vari broadcasters e streamer. Sky rischia di rimanere a bocca asciutta, riciccia il canale di Lega

Finale di trattativa con suspense, per i diritti tv della Serie A. Molte dichiarazioni, in ultimo quelle di Urbano Cairo, presidente del Torino, lasciavano intendere che la quadra fosse a portata di mano, con un possibile esito soddisfacente della gara sia per i club che per gli acquirenti rimasti in pista.

Mentre si avvicina il termine ultimo per un eventuale accordo (2 agosto), l’odierno ‘passaggio’ radiofonico dell’ad della Lega, Luigi De Siervo, invece, spinge a credere che la situazione non sia semplice.

I tre player, a quanto pare, ‘forti’ di un basso tenore di competizione complessiva sul prodotto, resterebbero fermi su valutazioni conservative, che sottostimano secondo la Lega il valore reale del campionato.

E Sky, in particolare, avendo a quanto si deduce fatto l’offerta più sparagnina, rischierebbe di rimanere completamente a bocca asciutta. Altro elemento del racconto, De Siervo ha rilanciato l’ipotesi del canale di Lega, promettendo ‘soprese’ ai tifosi.

Obiettivo fare meglio del precedente triennio

Il contesto in cui ci si muove è noto. La gara per accaparrarsi una fetta dei diritti tv del calcio della Serie A chiama in causa attori di tre tipologie diverse: Dazn per lo streaming, Sky per il broadcast pay e Mediaset per quello in chiaro.

A ‘La politica nel pallone’ su Gr parlamento, De Siervo, a chi gli chiedeva se ‘il frutto è ancora acerbo o è pronte per essere mangiato’ ha risposto: “Non esiste in questo momento una competizione forte e diretta sugli stessi pacchetti di diritti. Siamo nella fase conclusiva della trattativa privata che si svolgerà entro la fine del mese e Dazn, Sky e Mediaset sono in campo ed i giochi sono ancora del tutto aperti. Tutti loro conoscono il gap che separa la loro offerta attuale da quella che potrebbe essere l’offerta vincente. Si tratterà di sfruttare al meglio i prossimi dieci giorni”.

L’obiettivo della Lega Serie A è che la vendita dei diritti per il prossimo triennio, quadriennio e quinquennio, abbia un valore per singolo anno superiore a quello attuale. L’ultima vendita ha portato ricavi per 927 milioni alla Lega Calcio per la Serie A e circa 50 per la Coppa Italia. “Il nostro obiettivo – ha raccontato De Siervo – è alzare entrambi questi valori e quindi superare il muro di 1 miliardo”.

L’ad della Lega Serie A ha precisato: “La richiesta formale era tra 1 miliardo e 150 e 1 miliardo e 200 e la discussione sta proprio nel fatto che i broadcaster che lavorano nel proprio interesse stanno cercando di risparmiare il più possibile forti del fatto che non ci sono dei concorrenti diretti. Per fortuna nel frattempo è diventata legge dello Stato una delle discipline di contrasto alla piraterie audiovisiva che promette di essere all’avanguardia, più moderna ed efficace”.

De Siervo ha usato una buona metafora: “Dobbiamo smettere di arrampicarci su un albero per vedere una partita da fuori dallo stadio, c’è un prezzo giusto da pagare per sostenere i nostri club”.

Rammarico eventuale

Tornando alla trattativa con i broadcaster, alludendo alla posizione di Sky il manager ha detto: “Tutte le trattative private sono servite per far capire le nostre esigenze e quelle dei tre operatori. Una delle tre configurazioni possibili prevede la presenza di due operatori e l’esclusione di un player storico, che cambiando proprietà negli anni ha scelto di fare investimenti diversi. Sarebbe un rammarico per tutti perché siamo cresciuti insieme, ma dobbiamo prepararci a questo tipo di scenario. E’ una delle ipotesi sul tavolo, ma dipende soltanto da loro. Ma il grande lavoro fatto dalla Lega mette nelle condizioni i broadcaster di decidere se continuare a essere protagonisti nel racconto del calcio italiano. L’auspicio è che ognuno dei tre partner trovi le risorse necessarie per assicurarsi la trasmissione della Serie A sui propri schermi”, ha aggiunto De Siervo.

Che poi ha ttolineato come “la grande novità è che siamo partiti con largo anticipo rispetto al passato. Abbiamo raccontato anche modalità estremamente innovative di presentare il campionato, ricordo per tutte una partita in chiaro il sabato sera che sarebbe una straordinaria novità”.

Luigi De Siervo (foto laPresse)
Luigi De Siervo (foto laPresse)

Ipotesi canale di Lega. Pronta offerta ‘sorprendente’

Non organizziamo solo campionati, facciamo intrattenimento e siamo già configurati come una vera media company capace di creare contenuti che tengano collegati i nostri tifosi, compresi Youtube ed il Metaverso. “Se non dovessimo assegnare i diritti entro l’estate a settembre partiremo con le attività di preparazione della nostra offerta di contenuto” ha spiegato l’ad alla radio Rai.

“Sul canale della Lega tanto è stato detto e fatto. Ci siamo mossi con largo anticipo perchè la Lega nei prossimi 12 mesi preparerà la sua uscita sul mercato. Se non si trovasse il punto di sintesi tra i soggetti in corsa ha aggiunto il manager – avremo modo di preparare un’offerta di contenuto sorprendente, una situazione all’inizio molto complessa, ma che ci renderà poi autonomi da linee dei broacaster che hanno visioni non sempre omogenee alle nostre. Si tratta di uno sforzo imprenditoriale importante per lanciare un progetto unico e avere un rapporto diretto con i nostri tifosi”, ha sottolineato De Siervo.

Da zero a cento quante possibilità ci sono che ci sarà un canale di Lega? “Siamo al 50% – ha risposto il manager – e questo nonostante il buon lavoro svolto dalla commissione e dal sottoscritto per vendere i diritti. Credo che le televisioni – ha ribadito – pensino di potersi approfittare di questa situazione di scarsa competitività. Sono tre soggetti importanti, ma concorrono per pacchetti diversi, hanno ambizioni diverse. Se entro agosto non assegneremo i diritti, a settembre partiremo con la definizione della nostra offerta di contenuto”.

Arabia Saudita? Danno contributo a crescita nostro sport

Pecunia non olet. La Lega di Bin Salman? “È quasi fisiologico che alcuni Paesi si affaccino al mondo del calcio, come accaduto in passato per la Cina e gli Stati Uniti. Adesso c’è l’Arabia Saudita. Sono Paesi importanti che daranno un contributo alla crescita della leadership del calcio nel mondo. È normale che avendo le risorse provino a colmare il gap, ma parliamo di un numero limitato di calciatori” ha detto De Siervo. “In termini di dimensioni non sono un problema, e in termini di singoli club credo siano un vantaggio perchè in alcuni casi alleggeriscono i bilanci di alcune squadre. Credo che i sauditi faranno investimenti per restare, non come la Cina che è durata poco”, ha aggiunto l’ad della Serie A, in coerenza con quanto sostenuto sul tema anche da Urbano Cairo.

La vittoria all’Europeo dell’U19 conferma che l’Italia è viva

Dopo tanti finali perse questa estate, alla fine il nostro calcio è riuscito a vincere un titolo continentale. De Siervo ha fatto i complimenti all’allenatore degli Azzurrini, che hanno battuto il Portogallo nella partita decisiva del torneo Under 19 tenutosi a Malta: “Complimenti a mister Bollini e a tutte le squadre che hanno investito nei nostri giovani talenti. ‘Calcio is back’ direi utilizzando uno slogan. Abbiamo giocato tre finali europee e oggi abbiamo la conferma che il calcio italiano è vivo e pronto a sfornare talenti come 20 anni fa”. Qualche commento lo ha fatto anche sui singoli giocatori. “Kayode? Aquilani e la Fiorentina hanno fatto un lavoro eccezionale con i giovani, una bella immagine di un’Italia multirazziale per il calcio e non solo”, ha aggiunto De Siervo. “Arrivare alla fine delle competizioni è importante, il sistema Italia è un sistema sano, che produce talenti. Chi gioca in Italia cresce e questo è il motivo per cui i calciatori che fanno bene nel nostro campionato diventano oggetto di attenzione da parte delle altre squadre”.