Figc: bilancio attivo e ricavi in crescita per il calcio azzurro. Anche grazie alla ‘Media factory’

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Nonostante il periodo post pandemico di generale crisi economica, e anche di carenza di risultati sportivi, con la seconda mancata partecipazione ai Mondiali, conti in attivo per la Figc.

I numeri, illustrati nel dettaglio dal segretario generale, Marco Brunelli, presentano un risultato positivo di esercizio pari a 2,5 milioni. Il valore della produzione si attesta a 191,1 milioni, i costi di produzione sono pari a 188 milioni con costi per l’attività sportiva pari a 125 milioni e costi di funzionamento pari a 43,4 mln, determinando il valore del margine operativo lordo (ol) in 22,7 milioni.
Il risultato ante imposte e pari a 3,6 milioni.

Sviluppo del progetto Ott

Per la federazione migliorano anche i ricavi, con una crescita da un quadriennio all’altro, pari a circa 23%, e una crescita commerciale che si riflette pure sul preventivo del prossimo quadriennio 2023-2026.
L’impulso è venuto anche dal progetto ‘Media factory’, insieme al lancio della nuova Ott federale.

Gravina: risultati economici slegati da quelli sportivi

“Il messaggio che emerge da questo Bilancio Consuntivo è che i risultati economico-finanziari della nostra Federazione sono quasi completamente sganciati dai risultati sportivi”, ha commentato il presidente della Figc, Gabriele Gravina. “Alcuni osservatori esterni al nostro mondo erano preoccupati del fatto che la seconda mancata partecipazione al Mondiale potesse avere un effetto devastante nei conti della Federazione, ma questo non è avvenuto”.
“Anzi, siamo cresciuti, a testimonianza che stiamo lavorando su un livello di valorizzazione importante di tutte le dimensioni del mondo del calcio”, ha concluso.

Sostenibilità

Gravina ha poi annunciato anche la pubblicazione del strategia di sostenibilità della federazione. Sessanta obiettivi strategici che il calcio italiano intende raggiungere entro il 2030 su 11 diverse politiche comprese nell’ambito dei diritti umani e della tutela ambientale.
Il progetto si ispira all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite ed alla “Strategia di sostenibilità Uefa”, recependo gli 11 ambiti di azione indicati dalla federcalcio europea, associando ad ognuna di esse un obiettivo preciso.



In ambito sociale, ad esempio, la Figc si impegna a mettere le persone al centro, promuovendo un ambiente inclusivo e paritario. Sul fronte ambientale, si punta a ridurre l’impatto ambientale e stimolare l’azione per il clima in tutti gli attori del calcio italiano.