Euro 2032, candidatura congiunta (e unica) italo-turca

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Decisivo l’incontro di pace romano tra il presidente della Figc Gabriele Gravina e il suo omologo Mehmet Büyükekşi. Ora si aspetta la consacrazione dell’Uefa ad ottobre.

Italia e Turchia alleate per Euro 2032. Le vie del calcio sono infinite e, sempre di più, incrociano quelle della geopolitica. Anticipando e in qualche caso riconfigurando il quadro degli schieramenti noti. All’insegna di un appeasement razionale l’accordo appena siglato da Italia e Turchia, fino a pochi giorni fa in gara per l’organizzazione di Euro 2032.

Come anticipato da Ansa, la Federcalcio italiana e quella turca hanno inviato una lettera alla Uefa in cui si candidano ad organizzare insieme l’Europeo.

A meno di clamorose sorprese si va verso l’assegnazione contestuale ai due paesi. La ‘pace’ arriva dopo un incontro a Roma tra il presidente della Figc Gabriele Gravina (nella foto) e il suo omologo Mehmet Büyükekşi. L’assegnazione di Uefa Euro 2032 è prevista il prossimo 10 ottobre durante la riunione del Comitato Esecutivo in programma a Nyon.

“Siamo di fronte ad una svolta storica che ha come obiettivo la valorizzazione del calcio continentale”, le parole di Gravina. “Il progetto, oltre ad avvicinare due realtà consolidate nel panorama calcistico europeo, esalta i valori di amicizia e cooperazione, coinvolgendo due mondi contraddistinti da profonde radici storiche, due culture che, nel corso dei millenni, si sono reciprocamente contaminate influenzando in maniera sostanziale la storia dell’Europa mediterranea. Il calcio vuole essere un ponte ideale per la condivisione delle passioni e delle emozioni legate allo sport”.

Precedenti

Non sarebbe la prima volta per l’Europeo in due nazioni. È successo in Belgio e Paesi Bassi nel 2000, Austria e Svizzera nel 2008 e Polonia e Ucraina nel 2012. Mentre nell’edizione del 2020, poi effettuata nel 2021 per il Covid, si era optato per la formula itinerante, con battesimo romano e finale a Londra.
A quanto pare i comitati organizzatori resteranno distinti. I gironi verranno divisi tra i due Paesi e per quanto riguarda i nostri impianti, invece dei 10 stadi previsti (Milano, Torino, Verona, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari e Cagliari) si giocherà su cinque.