Bandiera Ue (Photo by ALEXANDRE LALLEMAND on Unsplash )

Editoria, via libera Ue all’Italia per 63 milioni di aiuti al settore

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Luce verde della Commissione europea a due interventi in favore dell’editoria messi in campo dall’Italia che prevedono complessivamente l’erogazione di fondi pubblici per 63 milioni di euro che vengono autorizzati da Bruxelles in base alle regole europee sugli aiuti di Stato.

Le valutazioni Ue

Bruxelles, secondo quanto si legge in una nota ripresa da Ansa, ha valutato gli interventi previsti dall’Italia alla luce delle regole Ue sugli aiuti di Stato che consentono misure di sostegno allo sviluppo di determinate attività economiche.
Dall’esame compiuto è risultato che le misure previste sono “necessarie e proporzionate” per il raggiungimento degli obiettivi indicati, ovvero lo sviluppo delle settore dell’informazione, un più ampio accesso a giornali e periodici e la promozione del pluralismo.

Le misure autorizzate

I due interventi sono destinati a sostenere le aziende – giornali, agenzie, radio e tv – in difficoltà a causa dell’impatto economico del coronavirus e della guerra russa contro l’Ucraina, nonché alla protezione del pluralismo dei media.

La prima misura che ha ricevuto l’ok di Bruxelles prevede l’erogazione di contributi per un totale di 28 milioni di euro che saranno distribuiti a giornali e periodici in base alle copie cartacee vendute nel 2021 in misura di 0,50 centesimi a copia.
L’altra misura, per un importo complessivo di 35 milioni, prevede la distribuzione di aiuti sotto forma di finanziamenti diretti a editori, radio, emittenti tv e agenzie di stampa. Gli aiuti potranno coprire fino al 70% dei costi degli investimenti destinati a sostenere interventi per la transizione digitale.

Soddisfazione Fieg

Apprezzamento è arrivato da parte degli editori della Fieg per il via libera della Commissione Ue agli aiuti all’editoria. “Il Governo italiano potrà così procedere in tempi assai brevi ad erogare alle imprese le risorse già stanziate”, ha scritto la federazione degli editori di giornali.
Auspicando anche che nella prossima manovra di bilancio trovino conferma “le forme di sostegno al settore in scadenza e siano recepite alcune delle proposte di rilancio dell’editoria giornalistica nel quadro del necessario sostegno che lo Stato è chiamato a garantire alle iniziative editoriali come ricordato per ultimo ieri dal Presidente della Repubblica”.