Uefa, Juve fuori dall’Europa e multata. Fiorentina in Conference

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L’Uefa esclude per un anno il club bianconero dalle competizioni continentali. I Viola entrano in gioco nella terza coppa. La società guidata da Maurizio Scnavino e Gianluca Ferrero rinuncia al ricorso. “Convinti della nostra correttezza, ma mettiamo fine alle incertezze” ha commentato il presidente Ferrero.

Juve fuori dalle competizioni continentali. La decisione dell’Uefa, attesa da tempo, è arrivata prima della fine di luglio. La Juventus, che nonostante i dieci punti di penalizzazione della giustizia sportiva nazionale, si era conquistata il diritto di partecipazione alla Conference League, è stata estromessa dal torneo. Oltre al danno derivante dalla mancata partecipazione alla terza coppa continentale (che assicura guadagni ridotti, ma comunque esistenti), per il club bianconero da Nyon è arrivata pure una multa da 20 milioni.

Maurizio Scanavino (ceo) e Ferrero (presidente) ai vertici della Juventus

Il club bianconero – che da tempo ha avviato una politica riconciliazione con l’Uefa e ha appena rinunciato alla Super League – non opporrà alcun reclamo al provvedimento, ha detto il presidente della società Gianluca Ferrero.

Evitare incertezza

Questa la dichiarazione: «Siamo dispiaciuti per la decisione del UEFA Club Financial Control Body. Non condividiamo l’interpretazione che è stata data delle nostre tesi difensive e restiamo fermamente convinti della correttezza del nostro operato e della fondatezza delle nostre argomentazioni. Tuttavia, abbiamo deciso di non presentare appello contro questo giudizio. Questa decisione è in linea con quella presa lo scorso maggio nell’ambito dei contenziosi con la FIGC. Come in quel caso, preferiamo mettere fine al periodo delle incertezze e assicurare ai nostri stakeholders interni ed esterni la totale visibilità e certezza sulla partecipazione del club alle future competizioni internazionali. Andare in appello ed eventualmente in altri gradi di giudizio, incerti negli esiti e nei tempi, aumenterebbe l’incertezza rispetto alla nostra eventuale partecipazione alla UEFA Champions League 2024/25. Vogliamo invece che la prima squadra, i nostri tifosi, i nostri sponsor, fornitori e partner finanziari possano vivere la stagione 2023-24 con la massima serenità e certezza rispetto ai risultati conseguibili sul campo”.

Multa salata, ma per metà condizionale

Questo, invece, il comunicato ufficiale dell’Uefa: “La Juventus ha violato il quadro normativo della UEFA e ha violato l’accordo transattivo firmato nell’agosto 2022. Di conseguenza, la Prima Camera del CFCB ha deciso di escludere la Juventus dalle competizioni UEFA maschili per club 2023/24 e imporre al club un ulteriore contributo finanziario di 20 milioni di euro. Di questo importo, 10 milioni di euro sono condizionali e saranno applicati solo se i bilanci annuali del club per gli anni finanziari 2023, 2024 e 2025 non saranno conformi ai requisiti contabili definiti nell’Allegato G del Regolamento per le licenze per club e la sostenibilità finanziaria UEFA”.

Una nota della società bianconera comunque recita: “Juventus, pur continuando a ritenere inconsistenti le asserite violazioni e corretto il proprio operato, ha dichiarato di accettare la decisione rinunciando a proporre appello, escludendo espressamente, e lo UEFA CFCB prendendone nota, che questo possa costituire ammissione di qualsiasi responsabilità a proprio carico”.

Rocco Commisso (Foto Lapresse)
Rocco Commisso (Foto Lapresse)

Tocca a la Viola

Il posto lasciato vacante dalla Juventus, arrivata settima, dovrebbe essere occupato dalla Fiorentina, arrivata ottava, che oltretutto nella scorsa stagione aveva perso immeritatamente in finale la Conference League. Per i due club la decisione Uefa fa entrare in gioco qualche variazione dell’assetto strategico e sportivo. Meno introiti – oltre che dal fronte Uefa – arriveranno dal marketing, dal ticketing e dai diritti tv. La squadra guidata da Massimiliano Allegri potrà evidentemente fare ricorso ad una rosa di più ridotte proporzioni, visto che sarà impegnata solo in campionato e in Coppa Italia, con un monte ingaggi decisamente riconfigurato al ribasso rispetto alle ultime stagioni, cogliendo la palla al balzo per accelerare il cammino intrapreso sul versante della sostenibilità dei costi della gestione sportiva. Mentre i viola avranno probabilmente bisogno di qualche rinforzo in più per competere degnamente su tre fronti.