Nuovo stato di crisi al Gruppo Sae, accordo su CIGS e prepensionamenti

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E’ in videoconferenza con la direzione generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che oggi, 31 luglio, è stato raggiunto un nuovo accordo sindacale relativo alla cassa integrazione straordinaria e ai tagli al personale giornalistico nelle redazioni dei quotidiani che fanno capo a Gruppo Sae: Il Tirreno, Gazzetta di Reggio, Gazzetta di Modena e La Nuova Ferrara.


L’accordo, che arriva dopo alcune settimane di tensione, ma anche di trattative, era stato chiesto dall’editore, che come si ricorderà ha rilevato i quattro quotidiani alla fine del 2020, per limitare entro le spese relative alle redazioni ed in particolare a quella del Tirreno, i cui bilanci rischiano di chiudere il 2023 con un pesante passivo, ed è sostanzialmente la prosecuzione di un precedente accordo sullo stesso tema stipulato all’inizio dell’anno, arrivato oggi a scadenza.


Secondo il verbale sottoscritto dalle parti, assistite una dalla Fieg e l’altra dai sindacati regionali toscano ed emiliano e dalla Fnsi, il nuivo stato di crisi coprirà infatti ciò che manca dell’estate e durerà fino alla fine di ottobre, dopodiché gli accordi saranno inevitabilmente ridiscussi. Prevista la cassa integrazione speciale a rotazione fino a un massimo del 25%, qualcosa di più al Tirreno rispetto alle Gazzette e alla Nuova Ferrara, che coinvolgerà i 112 giornalisti delle quattro testate. Nove i giornalisti che dovrebbero andare in prepensionamento, in cambio dei quali l’azienda ha promesso assunzioni un rapporto di un nuovo ingresso ogni due uscite.