Dario Scannapieco (Foto LaPresse)

Primo semestre positivo per Cdp. Scannapieco su Tim: sinergie per forte aggregazione

Condividi

Cdp Spa ha chiuso il primo semestre del 2023 con un utile netto di circa 1,9 miliardi di euro, in crescita del 28% rispetto al primo semestre 2022 (1,5 miliardi).

L’utile netto consolidato del gruppo Cdp nei primi sei mesi dell’anno è stato pari a 2,8 miliardi di euro, contro i 3,7 miliardi nel primo semestre 2022, un “decremento riconducibile al risultato di alcune partecipate che avevano beneficiato di risultati estremamente positivi nel primo semestre del 2022″. È quanto emerge dalla relazione sui risultati semestrali di Cassa depositi e prestiti. In aumento anche il patrimonio netto di Cdp Spa, che si attesta a 26,5 miliardi, rispetto ai 26,7 miliardi di euro a fine 2022. In crescita anche il patrimonio netto consolidato del gruppo: 40 miliardi di euro, contro i 39,4 miliardi a fine 2022.
Riguardo alle attività relative al settore delle Infrastrutture sono stati impegnati circa 2,8 miliardi di euro. Tra le operazioni più significative si segnalano il finanziamento da 375 milioni di euro in favore della concessionaria Società Autostrade Alto Adriatico, per dare slancio all’economia del territorio e rendere più sicura una rete autostradale strategica per i collegamenti con l’Europa, e il sostegno alla realizzazione della linea per l’Alta Velocità Palermo-Catania. Per la Pubblica Amministrazione sono stati impegnati circa 740 milioni di euro. Tra le operazioni più significative si segnala il lancio del nuovo prodotto “Prestito Investimenti Green” con un plafond dedicato da 200 milioni, finanziato al 50% con risorse Bei e volto a stimolare investimenti sostenibili della PA. In aggiunta, tra le attività di maggiore rilievo, si segnalano le operazioni di rinegoziazione di prestiti e di differimento delle rate in scadenza a supporto di oltre 1.000 enti .

Sul fronte imprese e istituzioni finanziarie sono stati impegnati circa 7,1 miliardi di euro, di cui 3,8 miliardi riconducibili al sostegno indiretto tramite il canale bancario e per la restante parte a operazioni dirette e di finanza alternativa. In particolare, con riferimento al canale indiretto si segnala il plafond da un miliardo concesso a Intesa Sanpaolo, per la crescita di PMI e Mid-Cap italiane. Con riferimento al canale diretto, si segnala un incremento del 30% del numero di operazioni stipulate rispetto al primo semestre 2022, con impegno complessivo di risorse pari a 3,3 miliardi. Infine, con riferimento alla finanza alternativa, si segnala l’ampliamento da 100 milioni del Programma di Basket Bond con Medio Credito Centrale – Banca del Mezzogiorno e Banca Sella per sostenere gli investimenti ESG di PMI e Mid-Cap italiane.

Riguardo la Cooperazione internazionale e finanza per lo sviluppo, sono stati impegnati 87 milioni di euro. In particolare, si segnalano la conclusione del primo programma di advisory internazionale di CDP a favore dell’imprenditoria giovanile in Senegal e la prosecuzione dell’attività di promozione di iniziative con risorse proprie attraverso la delibera di impegni di circa 50 milioni per investimenti a sostegno dei settori idrico e agroindustriale in Etiopia.
Con riguardo all’Equity, sono stati impegnati circa 738 milioni di euro. Tra le diverse iniziative di investimento e supporto al portafoglio partecipativo esistente si evidenziano gli investimenti a favore di imprese italiane in settori di eccellenza, quali Made in Italy, lifescience healthcare, industrial technologies e products, IT, digital e turismo 4.0, anche attraverso l’attività del Fondo Italiano di Investimento SGR, nonché il sostegno al nuovo piano industriale di GreenIT, con l’obiettivo di favorire la transizione energetica nazionale e promuovere la progressiva decarbonizzazione del settore elettrico.

Nel Real Estate sono stati impegnati 87 milioni di euro. Fra le principali attività si segnalano la realizzazione di oltre 600 alloggi sociali e posti letto tramite interventi a sostegno dell’edilizia privata sociale da parte di fondi investiti dal Fondo Investimenti per l’Abitare, oltre che l’avvio della prima iniziativa del Fondo iGeneration (partecipato dal Fondo Nazionale dell’Abitare Sociale gestito da Cdp Real Asset SGR) per la conversione di un immobile a Napoli in una residenza universitaria in grado di ospitare circa 500 posti letto.

Con riferimento all’Advisory tecnico e gestione di fondi di terzi, nel corso del semestre il Gruppo Cdp ha proseguito il sostegno alla PA sia nell’ambito dell’attività di advisory, sia nella gestione di mandati su fondi pubblici. In particolare, con riferimento all’advisory, si segnala la prosecuzione del supporto alle Amministrazioni pubbliche titolari degli investimenti PNRR e la firma di nuovi protocolli di intesa, a valere sul programma InvestEU, fra i quali quello con il Comune di Roma, cui hanno fatto seguito analoghe intese con Napoli e Milano. Con riferimento alla gestione di fondi pubblici, il Gruppo ha proseguito le attività relative alla gestione di mandati per circa 290 milioni di risorse a supporto della PA, prevalentemente in ambito PNRR, ed a favore dei Paesi in via di sviluppo tramite il Fondo Rotativo per la Cooperazione allo Sviluppo. In linea con il Piano Strategico 2022-2024, Cdp ha approvato la policy «Stakeholder Grievance Mechanism», con le linee guida per eventuali istanze provenienti dalla società civile in ambito Cooperazione Internazionale. È stato, inoltre, consolidato il modello di classificazione delle operazioni rispetto alle Linee guida strategiche settoriali in ambito corporate diretto e PA e ne è stata prevista l’estensione anche all’ambito equity e finanziamenti indiretti. Infine, è stata avviata la raccolta degli indicatori chiave di impatto per le operazioni a supporto della Pubblica Amministrazione.

Nuove operazioni per oltre 300 mln

Il cda di Cassa Depositi e Prestiti ha anche approvato nuove operazioni per oltre 300 milioni, che comprendono finanziamenti e investimenti per il sostegno a territori e imprese e lo sviluppo della cooperazione internazionale. Lo comunica il gruppo.

Tim: ‘ci sono sinergie per forte aggregazione’

“Siamo al terz’ultimo posto per utilizzo della fibra. Riteniamo che sia un’infrastruttura importante nel medio-lungo termine per la competitività del Paese. Ci sono delle sinergie per avere una rete se non unica una forte aggregazione. Riteniamo che ci debba essere una infrastruttura forte. Una duplicazione sarebbe uno spreco”. Ha detto Dario Scannapieco, ad di Cassa depositi e prestiti (azionista di maggioranza di Open fiber), rispondendo a una domanda sulla rete Tim e i possibili accordi con Kkr.

“Continuiamo a dialogare con l’Ue per capire quale possa essere un disegno accettabile per loro in tema di telecomunicazioni, ma non escludiamo una potenziale forma di cooperazione per arrivare a una infrastruttura moderna ed efficiente a beneficio del Paese”.