L’Intelligenza artificiale sta già cambiando il mondo dei media e della comunicazione

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Disney ha creato task force per sfruttarla e ridurre i costi, Google con Universal vogliono fare musica creando brani con le voci di artisti famosi

Disney ha creato task force per sfruttarla e ridurre i costi

Walt Disney ha creato una task force per studiare l’intelligenza artificiale e i modi per utilizzarla nel settore dell’intrattenimento e ridurre i costi, nonostante da settimane attori e scrittori ad Hollywood stiano combattendo per limitarne l’utilizzo. Creato all’inizio di quest’anno, prima dell’inizio del maxi sciopero, il gruppo sta cercando di sviluppare delle app di intelligenza artificiale e di avviare partnership con le startup, secondo quanto riferito da tre fonti informate alla Reuters. A riprova di ciò, riporta Ansa, sul sito della Disney c’è l’avviso di 11 posti di lavoro per “persone che hanno esperienza nell’ambito dell’Ia”, in ogni settore dell’azienda, dai Walt Disney Studios ai parchi a tema fino alla televisione.

Google con Universal vogliono fare musica creando brani con le voci di artisti famosi

Google e Universal Music Group sarebbero sul punto di finalizzare un accordo che potrebbe cambiare il panorama della musica generata dall’intelligenza artificiale. Secondo alcune fonti del Financial Times, Google, una volta finalizzata la partnership, sarebbe pronta a rilasciare in via definitiva la sua piattaforma di IA che permetterebbe a chiunque di basarsi su brani e voci di artisti famosi per creare le proprie canzoni. L’accordo, come sottolinea Forbes, consentirebbe ai detentori del copyright di ottenere ricavi per l’addestramento degli algoritmi con i brani licenziati, mentre gli artisti avrebbero la possibilità di aderire al progetto, eventualmente utilizzando i contenuti generati da IA per i loro lavori. Si tratta, soprattutto per Universal Music, di un cambio di passo netto rispetto al passato.

Ad aprile, ricorda Ansa, il gruppo aveva inviato una lettera ai principali servizi di streaming per chiedere ai programmi di intelligenza artificiale di non allenarsi su testi e melodie protetti da copyright. Il consigliere generale della Universal Music, Jeffrey Harleston, durante un’udienza al Senato americano a giugno aveva dichiarato: “La voce di un artista è spesso la parte più preziosa del suo lavoro e del riconoscimento verso il pubblico”. Anche Warner Music, sempre secondo il Financial Times, starebbe trattando con Google una soluzione simile. Non a caso, l’amministratore delegato aveva parlato della possibilità di sviluppare software capaci di trarre ispirazione da musica già prodotta: “Questo porterebbe l’intelligenza artificiale a creare un nuovo livello di interazione tra artisti e fan”. Ma non sono mancate le critiche: Drake, che è tra le punte di diamante della Universal Music, ha deciso di opporsi all’intelligenza artificiale a causa di una canzone ispirata alla sua voce e melodie, pubblicata su Spotify e rimossa poco dopo.

L’AI disegna le magliette della squadra di calcio

Per la stagione 2023-2024, il club di Saint-Ouen porterà in campo una nuova evoluzione del suo concetto di fare marketing. I francesi, infatti, con la collaborazione del partner Kappa, ha disegnato le maglie per la prossima stagione utilizzando l’intelligenza artificiale (AI), una prima volta assoluta in Francia. E’ quanto scrive www.socialmediasoccer.com.

Una delle collaborazioni più moderne annunciate dal club francese. Infatti, per disegnare queste maglie, la Stella Rossa e Kappa hanno collaborato con l’intelligenza artificiale e lo studio UVL, uno studio creativo che si occupa di intelligenza artificiale.