Social sempre più ‘bar sport’: oltre 1 milione di interazioni al giorno sul campionato

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Lo racconta la ricerca di SocialCom. Fb e Twitter i canali privilegiati. Mourinho l’allenatore più citato (e criticato)

Con le prime partite del 19 agosto riparte la Serie A. Ma anche nei mesi in cui il pallone è fermo, il calcio si conferma lo sport più amato e discusso dagli italiani. A confermarlo una ricerca di SocialCom che, con l’ausilio della piattaforma SocialData, ha analizzato per Adnkronos le conversazioni sul web, tra il 1° luglio e il 18 agosto.

Fb e Twitter i principali canali

Nelle settimane monitorate, le conversazioni sul calcio hanno prodotto una media di 1,2 milioni di interazioni al giorno. Nel complesso si registrano oltre 132K mentions (post su pagine pubbliche che menzionano la keyword di ricerca) e 61,49 milioni di interazioni (reactions, commenti e condivisioni).
Sono stati Facebook (31,5%) e Twitter (18%) i canali social dove si sono sviluppate le conversazioni, ma anche Blog (20,3%) e siti di News (23,6%) hanno mantenuto alta l’attenzione sul prossimo campionato.
La fascia d’utenti più coinvolta nelle discussioni è stata quella compresa tra i 35 e i 64 anni, perlopiù maschile (78%).

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Calciomercato

Le conversazioni sul tema sono in prevalenza positive, anche se permane una forte polarizzazione, dovuta alla grande passione con la quale gli italiani vivono il calcio.
Tra i topic negativi, emergono molte critiche relative ai calciatori che si sono trasferiti in Arabia Saudita, accettando importanti compensi economici, ma anche lamentele per l’aumento dei prezzi degli abbonamenti da parte di Dazn.

Oltre il 45% delle conversazioni riguardano i giocatori e il calciomercato, mentre quasi il 20% le partite che le squadre affronteranno durante la stagione.
Al momento l’argomento meno trattato è quello relativo alla tv e ai prezzi degli abbonamenti, mentre le vicende legate agli allenatori sfiorano il 10%.

Squadre, allenatori e giocatori

Tra le squadre sono rispettivamente Napoli, Roma e Milan le tre più citate, con i campioni d’Italia che raccolgono il più alto gradimento della rete (sentiment positivo al 52,08%), ma anche la maggiore capacità di ingaggiare gli utenti nelle conversazioni (3,33M di interazioni).
È invece Jose Mourinho l’allenatore più citato (e anche criticato con il 43,31% di sentiment negativo), seguito da Massimiliano Allegri (il cui nome produce circa 3,5M di interazioni) e Simone Inzaghi.
I top player più citati (e discussi) dalla rete sono Dusan Vlahovic della Juventus, Victor Osimehn del Napoli e Rafael Leao del Milan. Il portoghese raccoglie il consenso più alto (57% di sentiment positivo), il serbo risulta quello maggiormente criticato (45,51% sentiment negativo) e discusso (6,17M le interazioni prodotte dalle conversazioni che lo citano).

Due i focus eseguiti: il primo sul calciomercato. Il caso Lukaku è stato quello che ha letteralmente infiammato la rete, arrivando a produrre una mole di 37K mentions e 16 milioni di interazioni. L’attaccante belga è criticato in particolar modo dai tifosi dell’Inter ed è riuscito ad “oscurare” anche il passaggio di Neymar al Al-Hilal.
Rilevante anche la vicenda relativa a Lazar Samardzic, con gli utenti che ritengono la famiglia del giocatore un pericolo per il potenziale futuro del centrocampista.

Il secondo focus è stato invece eseguito sui match della prima giornata. Osservando il volume delle conversazioni e delle interazioni,sembra essere Inter-Monza la partita più attesa dalla rete, seguita da Sassuolo-Atalanta e Bologna-Milan.

“Wiston Churchill disse che noi italiani andiamo alla guerra come fosse una partita di calcio e a una partita di calcio come fosse la guerra”, ricorda Luca Ferlaino, founder di SocialCom. “Quasi ottant’anni dopo quella considerazione rimane ancora attuale. I social oggi rappresentano un importante “centro di aggregazione sociale” rispetto a questo tema, così delicato e identitario per ognuno di noi. Quello che una volta facevamo al “Bar dello Sport”, oggi riusciamo a farlo in maniera più agile e immediata con il nostro smartphone ovunque ci troviamo, ingaggiando discussioni senza fine su chi vincerà o meno il campionato, o su quale sia il giocatore più forte acquistato nel corso della sessione di mercato estiva”.