New York Times (Foto LaPresse - AP Photo/Mark Lennihan)

Guai in vista per OpenAi: New York Times pronto alle vie legali per tutelare i suoi dati

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Il New York Times starebbe pensando di fare causa a OpenAi. A segnalarlo il sito Usa Npr, secondo cui il gruppo media della Grande Mela starebbe valutando denunce per violazione della proprietà intellettuale, a difesa di quei dati, che tanto fanno gola alle aziende tech per allenare i loro software di AI.

Trattative interrotte

I rumors su un’eventuale azione legale arrivano dopo che, per settimane, si sono rincorse le voci di trattative tra il gruppo creatore di ChatGpt e divere editrici – Nyt compreso – per arrivare ad accordi sull’uso dei dati.
Accordi evidentemente non raggiunti, almento per il New York Times, che, tra l’altro, segnalava The Verge, a inizio mese, ha anche messo in atto delle modifiche alle condizioni di utilizzo del suo sito, proibendo qualsiasi forma di data scraping dai suoi articoli.

Le possibili conseguenze

Tra l’altro, rimarca il sito, se si scoprisse che OpenAI ha copiato illegalmente degli articoli per allenare ChatGpt, il tribunale potrebbe ordinare alla società di distruggere il set di dati incriminati, costringendola a ricrearlo, utilizzando solo quanto raccolto con autorizzazioni.

Insomma, se davvero si aprissero le vie del tribunale, quella che opporrebbe Nyt e OpenAi, rimarca il sito americano, sarebbe la più grande battagia legale a tutela del copyright “nell’era dell’AI generativa”.