Ricci contro Mancini: via da spot Marche. Il governatore Acquaroli: no contrapposizioni

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Il sindaco di Pesaro contesta il ruolo dell’ex ct come testimonial per la regione, puntando su Tamberi. Ma il governatore smorza la polemica

La decisione di Roberto Mancini di lasciare la nazionale, dopo 5 anni da CT, potrebbe costare all’allenatore marchigiano non solo il posto nel cuore dei tifosi azzurri.
Nel giorno in cui dovrebbe esserci la presentazione ufficiale per il suo nuovo ruolo alla guida della nazionale saudita, Mancini è diventato bersaglio delle critiche di Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, che in una nota ha proposto di silularlo da testimonial della Regione Marche. Sostituendolo con Gianmarco Tamberi, atleta azzurro fresco vincitore dell’oro nel salto in alto ai Mondiali di Budapest.

Vicenda “brutta e triste”

“Alla faccia della Patria. Brutta e triste la vicenda di Mancini e la nazionale. Molte scuse, quando in fondo era solo questione di milioni, i tanti che intascherà per andare ad allenare l’Arabia Saudita”, ha scritto Ricci, esponente Pd.
“Senza ipocrisia sappiamo bene che il calcio funziona così purtroppo, ma la nazionale non dovrebbe essere trattata come un club. Gli azzurri sono il nostro orgoglio, rappresentano un forte senso di appartenenza popolare, qualcuno direbbe ‘patriottismo’. Mancini, che va ringraziato per l’Europeo vinto, ha scelto di arricchirsi ulteriormente dando poca importanza alla sua immagine, che ne esce danneggiata da questa vicenda”.

Tamberi come nuovo volto

“Per questo, ha precisato il sindaco di Pesaro, propongo alla Regione Marche di recedere dal contratto che vede Mancini nostro testimonial turistico. Abbiamo bisogno di messaggi e testimonial positivi e unificanti, non divisivi. In questo momento credo che l’immagine miglior nel mondo per le Marche sia quella di Gianmarco Tamberi (già testimonial social), grande campione che ha compiuto un’impresa storica”.
“Abbiamo bisogno di una Regione che salti più in alto, e stavolta la sostituzione dobbiamo farla noi: fuori Mancini, dentro Tamberi come testimonial unico delle Marche”, ha concluso.

Il presidente Acquaroli: nessuna contrapposizione con Tamberi

Su Facebook è arrivata la risposta di Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche. “Ogni stagione, anche nello sport, ha un inizio e una fine”, ha scritto a proposito del futuro professionale dell’ex ct, “non sta a me addentrarmi in giudizi che non mi competono e che non riguardano il rapporto tra la Regione Marche e Roberto Mancini, che continuerà anche in futuro, su nuove strategie di promozione mirate oggi più che mai anche ai mercati esteri, come abbiamo fatto con il lancio della campagna ‘Let’s Marche!”. “La scelta dei testimonial non deve dividere, o mettere in contrapposizione figure che amano le Marche, deve essere un percorso costruttivo”, ha aggiunto, smorzando eventuali paragoni tra l’allenatore e Tamberi.

“La nostra è una piccola regione che riesce ad esprimere tante eccellenze e tanti campioni, ha continuato il governatore, e la grande vittoria di Gianmarco Tamberi ai Mondiali di atletica è solo l’ultima delle straordinarie soddisfazioni che ci hanno regalato. Per questo abbiamo scelto lo sport come strumento per promuovere e far crescere l’immagine delle Marche e per far conoscere, in Italia e all’estero, le straordinarie eccellenze, i meravigliosi paesaggi, i prodotti e le unicità che abbiamo. Questa strategia è iniziata con Roberto Mancini e Gianmarco Tamberi, con i quali lavoriamo in sinergia da due anni”. Ma, appunto, “la scelta dei testimonial non deve dividere, o mettere in contrapposizione figure che amano le Marche e che si sentono profondamente marchigiani. Deve anzi essere un percorso costruttivo per contribuire insieme alla crescita e alla promozione della nostra regione”. Per questo Acquaroli, “nel giorno dell’ufficializzazione del nuovo incarico”, esprime a Roberto Mancini “il ringraziamento per le emozioni che ci ha regalato alla guida della Nazionale Italiana, dove avremmo voluto vederlo per tanto altro tempo ancora. Quello che resta è la straordinaria vittoria dell’Europeo e una panchina lunga cinque anni, tra le più durature della storia azzurra, vissuta sia nei momenti belli che in quelli più difficili”. Ma il rapporto con le Marche continuerà “anche in futuro, su nuove strategie di promozione mirate oggi più che mai anche ai mercati esteri, come abbiamo già fatto con il lancio della campagna ‘Let’s Marche!'”.
“Quando, nel febbraio 2021, abbiamo scelto Roberto Mancini – ha proseguito – lo abbiamo fatto per l’attaccamento che ha sempre avuto per la nostra regione e per accrescere l’immagine delle Marche nel mondo, con colui che senza ombra di dubbio è uno dei marchigiani più conosciuti anche fuori dai confini nazionali. Roberto ha scelto, due anni fa, di condividere con noi la sfida del rilancio e della promozione del nostro meraviglioso territorio. Con questo spirito lo abbiamo voluto al nostro fianco, esattamente lo stesso spirito con il quale abbiamo già da tempo intrapreso il progetto con Gianmarco Tamberi, e lo stesso spirito con il quale collaboriamo e potremo collaborare con coloro che, mostrando attaccamento alla nostra regione, possono dare un contributo importante”.