Mark Thompson (Foto Wikimedia Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic license)

Thompson nuovo ad e presidente di CNN. “Nuoteremo in un fiume di disinformazione”

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Wbd ha scelto Mark Thompson, ex ceo del New York Times e direttore generale della Bbc, come presidente e ad della CNN. E’ la stessa rete a comunicarlo.

Thompson copre il ruolo lasciato libera da Chris Licht che ha guidato per una manciata di mesi l’emittente, venendo poi sostituito da un quartetto di persone, oggi ancora in carica.

“Oggi non c’è dirigente più esperto, rispettato o capace nel mondo dell’informazione di Mark, e siamo entusiasti di averlo nella nostra squadra e guidare CNN Worldwide nel futuro”, commenta David Zaslav, amministratore delegato della società madre della CNN Warner Bros. Discovery.
“Il mondo ha bisogno di notizie accurate e affidabili ora più che mai e non abbiamo mai avuto così tanti modi per soddisfare tale esigenza in patria e all’estero”, ha detto Thompson. “Dove gli altri vedono disruption io vedo opportunità. Non vedo l’ora di rimboccarmi le maniche e mettermi al lavoro con i miei nuovi colleghi per costruire un futuro di successo per la CNN”.

La scelta arriva in un momento particolare per la rete, che sta attraversando un periodo di ascolti non brillanti. Dopo una fase di grande crescita e risultati positivi sotto la guida di Jeff Zucker, con Licht sono iniziati tagli e difficoltà, stabilizzati sotto la gestione a quattro. Che recentemente ha riportato anche CNN sullo streaming su Max.

Thompson ha legato il suo nome allo sviluppo digitale del Nyt, alla diversificazione della sua offerta con verticali e lo sviluppo di prodotti tv con Netflix e Prime. Ora ha davanti una bella sfida per il rilancio dell’emittente, mentre si avvicina il 2024 anno delle elezioni presidenziali.

Nell’articolo che informa della nomina, si legge che “Cnn continua a confrontarsi con un ambiente politico spinoso. L’ex presidente Donald Trump, che ha reso la rete di notizie un obiettivo primario nel suo primo mandato, sta cercando di nuovo di tornare alla Casa Bianca nel 2024 mentre deve affrontare molteplici accuse penali – il che garantisce di fatto che le redazioni saranno costrette a nuotare attraverso un fiume inquinato di cattiva informazione e disinformazione, insieme alle calunnie di Trump e dei suoi alleati.” Thompson ha riconosciuto uno stato di “picco disgregante” nel settore dei media, scrivendo mercoledì nella sua prima nota allo staff della CNN: “Siamo di fronte a pressioni da ogni direzione – strutturale, politica, culturale, come lo chiami. … Non esiste una bacchetta magica che io o chiunque altro possiamo impugnare per far sparire questo disagio. Ma quello che posso dire è che dove gli altri vedono una minaccia, io vedo un’opportunità, soprattutto considerando il grande marchio della CNN e la forza del suo giornalismo”.