Thierry Breton (foto Ansa)

Dma: scattano nuovi obblighi in Europa per le big tech Usa e TikTok

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Per i gatekeeper sei mesi per adeguarsi al regolamento sui mercati digitali. pena: multe pari anche al 10% del fatturato

Sono sei le Big Tech designate dalla Commissione Ue come gatekeeper, o guardiani, e chiamate ad adeguarsi entro sei mesi ai vincoli del Dma, il nuovo regolamento sui mercati digitali per limitare lo strapotere dei colossi digitali.

Chi è coinvolto

Alphabet (Google), Amazon, Apple, ByteDance (TikTok), Meta (Facebook e Instagram), Microsoft, le società in questione che – ricorda Ansa – a luglio avevano dichiarato “soglie rilevanti”.
Soglie che prevedevano un fatturato annuo in Europa di almeno 7,5 miliardi di euro negli ultimi tre esercizi finanziari o valore equo di mercato di almeno 75 miliardi di euro nell’ultimo esercizio finanziario e operazioni in almeno 3 Stati membri, con più di 45 milioni di utenti finali attivi mensilmente e più di 10.000 utenti aziendali attivi annualmente nell’Ue negli ultimi tre anni su una serie di servizi di piattaforma principali.
Rispetto all’elenco iniziale manca invece Samsung.

Le autorità hanno dunque avviato 4 indagini per valutare la situazione di Microsoft e le osservazioni di Apple secondo cui non sarebbero gateway Bing, Edge e Microsoft Advertising e iMessage, oltre a ulteriori indagini su Apple iPadOS.

Cosa prevede il Dma

Anticipando via social la pubblicazione dell’elenco della lista ufficiale, il commissario europeo Thierry Breton ha definito i ‘gatekeeper’ come le grandi società online di passaggio tra aziende e consumatori con il “potere di creare un collo di bottiglia nell’economia digitale”.

“Il Digital Markets Act (Dma) frenerà il loro potere economico dei gatekeeper”, ha continuato Breton, specificando che il provvedimento “impone chiari obblighi iniziali per promuovere l’innovazione, la competitività e la resilienza del mercato unico. Le piattaforme gatekeeper dovranno finalmente adattare le proprie tecnologie e modelli di business per rispettare gli obblighi Dma”.
Tutto ciò, secondo Breton, “darà più scelta ai consumatori. Creerà nuove opportunità per le piccole aziende tecnologiche innovative , grazie ad esempio all’interoperabilità, al sideloading, alla portabilità dei dati in tempo reale e all’equità”.

Sei mesi per adeguarsi

Con l’entrata in vigore del Dma, i gatekeeper hanno 6 mesi “per dimostrare il rispetto dei propri obblighi”. Ma nell’immediato è previsto l’obbligo di nominare un “responsabile di conformità, che riporti direttamente al Consiglio, e informare la Commissione di qualsiasi fusione o acquisizione pianificata”.
Se le soluzioni di compliance delle aziende non saranno sufficienti “non esiteremo ad agire con forza”.

Nel caso di mancato adeguamento, le sanzioni previste sono di un certo rilievo e possono salire fino al 10% del fatturato globale anche oltre al 20% per i recidivi.
“Nessuna piattaforma online può comportarsi come se fosse ‘troppo grande per preoccuparsene”, ha chiosato.