Elon Musk (foto Ansa)

Ai, il Senato Usa convoca i big del settore. Musk: potenziale pericolo, servono regole

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All’incontro presenti Meta, Google e OpenAi. Ed esperti come Gates e Schmidt

“C’è un forte consenso sul fatto che l’intelligenza artificiale vada regolamentata”. Sono le parole con cui Elon Musk ha commentato l’incontro che a Capito Hill ha visto protagonisti i big della Silicon Valley con una ristretta commissione bipartisan.

Tenendo fede alla sua posizione sullo sviluppo della nuova tecnologia, Musk ha ribadito la sua idea che “se qualcosa dovesse andare storto” potrebbero essere severe, definendo l’Ai un “pericolo per il pubblico, potenzialmente rischiosa per tutti gli esseri umani”.
Da qui la convinzione di essere “proattivi”, con anche un “arbitro” per il settore. Anzi, secondo il miliardario, prima o poi sarà creata un’agenzia per regolamentare l’IA, ma il Congresso al momento non è sufficientemente pronto a dettare regole per il settore.

Chi c’era

Come anticipato nelle scorse settimane, oltre a Musk al confronto erano presenti Mark Zuckerberg, Sam Altman di OpenAi, Sundar Pichai, ma anche Bill Gates ed Eric Schmidt, ex amministratore delegato di Google.

I nodi per regolamentare il settore

Chuck Schumer, leader dei democratici in Senato, ha voluto fortemente l’incontro, ritenuto importante nell’ambito della definizione delle regole per il settore che se da un lato fa paura, dall’altro presenta grandi opportunità. Il nodo è trovare un giusto equilibrio con l’imposizione di paletti senza soffocare l’innovazione, e stabilire una collaborazione pubblico-privata in grado di inviare un messaggio positivo e proattivo al Paese.

L’IA è un tema su cui la Casa Bianca vuole avere un ruolo nella stesura delle regole, anche in vista delle elezioni del 2024, le prime dell’era ChatGPT.