Ad Store festeggia 30 anni con tanto new business e la partnership con Moleskine Foundation

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Compleanno numero trenta di Ad Store, originale ‘rete’ di agenzie di pubblicità presenti in quattro continenti e con headquarter italiano a Parma. La partnership con Moleskine, le novità di new business annunciate dalla presidente Natalia Borri

Festa di compleanno numero trenta piena di novità per Ad Store, realtà di advertising presente in 18 Paesi e 4 continenti e che mantiene l’headquarter globale e la cabina di comando, affidata a Natalia Borri, a Parma. Un’agenzia diversa dalle altre, che ha ospitato nella celebrazione milanese tanti colleghi della rete internazionale di strutture pubblicitarie.

Founder Cappelli

Il sistema rivoluzionario di intesa e partnership tra le agenzie (un mix di partecipazioni, presenze dirette e licenze) l’ha inventato il fondatore Paul Cappelli (attuale presidente merito) nel lontano 1993. Cappelli aveva aperto il primo ‘negozio’ di Ad Store a New York in aperta e dichiarata volontà di mettere in discussione il modello ‘network centrico’ e burocratico dell’advertising internazionale imposto da Madison Avenue.

Una scelta onesta e preveggente, ha ricordato Borri, in una fase storica in cui “il sistema non faceva ancora acqua da tutte le parti come adesso, la mucca era ancora da mungere e si facevano soldi a palate”. Cappelli intuì che si doveva passare a una formula più snella, trasparente, ad un modello ancora guidato dalla creatività, e ‘Creativity for Humans’ è rimasto l’item chiave dell’agenzia.

Questione di valori

Ad Store – ha ricordato Borri – propone un modello di agenzia diversa “che lavora fuori dalle logiche del profitto a tutti i costi”, rimanendo lontana “da una cultura del sopruso e dello sfruttamento che è stata molto diffusa e presente, come hanno raccontato di recente le cronache del mee to italiano, nel nostro settore pubblicitario”.

La trasparenza, una certa sensibilità – ha ricordato ancora Borri “sono valori scritti da sempre ma soprattutto praticati naturalmente nel codice etico di Ad Store”. Il modello organizzativo internazionale? “Si tratta di un sistema misto di licenze e partecipazioni. Alcune agenzie – ha spiegato Borri – sono controllate da noi, come quella di Dubai, altre sono strutture ‘partecipate’ come quelle in Spagna e a New York, altre ancora sono realtà indipendenti che stipulano con noi un contratto di licenza e servizio: noi proteggiamo un trademark e diamo una serie di servizi e condividiamo business, opportunità, formazione e contatti con tutte le realtà”.

Esordio nigeriano

In occasione dell’anniversario, oltre all’Human Report 2022, la capo agenzia ha presentato con Tania Gianesin (Co-founder and Board member della Moleskine Foundation) il primo progetto operativo attivato dal binomio ‘benefico’ messo a punto.

Il team creativo internazionale di Ad Store sta affiancando pro bono l’associazione nigeriana “Street Project Foundation” (realtà impegnata nel sostenere progetti per giovani in difficoltà) nelle attività di comunicazione dell’Artvocacy Festival, evento che utilizza diverse arti creative tra cui la musica, la danza e il teatro per promuovere la giustizia sociale.

“Siamo felici di aver trovato in Ad Store un partner di valore che ci sta affiancando in un progetto che ci sta a cuore” ha dichiarato Gianesin.

Nuovi clienti: da Poltronesofà a Lactalis passando per la Parma Food Valley

Le attività di Ad Store, all’estero, ma anche in Italia, sono comunque saldamente ancorata a precisi obiettivi di business. Il giro di affari italiano e stato di circa 3 milioni nel 2022, con quaranta persone in organico. Complessivamente le realtà Ad Store nel mondo, 180 persone impegnate (molte donne e molti giovani), con agenzie che spesso fanno parte di gruppi che si occupano anche di media e di produzione, valgono intorno ai 30 milioni.

Avendo confermato il grosso dei clienti già acquisiti (Parmacotto, Saclà, Gruppo Bracco, Amaro Lucano, Zalando e altri, tra cui Condor Trade con il brand Inblu che è tornato, dopo tre anni di esperienza con altre agenzie, a collaborare con Ad Store), grazie ad una buona fase di new business l’agenzia conta nel 2023 di crescere in doppia cifra.

“Siamo veramente impegnati in tante gare e stiamo conseguendo buoni risultati” ha sottolineato Borri. “Per Lactalis abbiamo appena vinto una gara per il brand Zymil, mentre Felce Azzurra ci ha affidato la creatività digitale per il 2024; Poltrone e Sofà ci ha dato un incarico per i contenuti digital e social, mentre un altro ingresso in portfolio è Farmindustria”. L’ultimo accordo conquistato dalla struttura italiana quello con la Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, la fondazione pubblica privata che promuove la Parma Food Valley nel mondo.

Auspici per i prossimi mesi e anni? “Abbiamo già alcuni clienti che collaborano con su più mercati. Per Barilla, ad esempio, siamo stati l’agenzia che ha curato la pubblicità per i Barilla Restaurants nel mondo. Ora però – ha concluso la manager e imprenditrice – ci piacerebbe conquistare clienti ‘globali’ e lanciare campagne internazionali di largo respiro”.