Ai, Borgonzoni: non basta proteggere i dati, servono regole e tutele

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Secondo la sottosegretaria, il tax credit per il cinema può diventare uno strumento di difesa dall’AI

“Non possiamo lasciare a una macchina la creatività. Penso che come Italia, per quanto riguarda la creatività e la cultura, abbiamo il dovere di mettere questo tema al centro delle discussioni”.
Lo ha detto la sottosegretaria al Mic, Lucia Borgonzoni, in occasione del convegno ‘Intelligenza Artificiale: creatività, etica, diritto e mercato’.

Nuovi strumenti

Grazie alla nuova tecnologia, ha segnalato, “ci saranno lavori che si perderanno ma anche nuovi lavori che nasceranno, ed è quindi necessario dare nuovi strumenti al Parlamento e al Governo per capire dove intervenire”.
L’obiettivo è quello di “riuscire a utilizzare le grandissime opportunità di questo strumento e allo stesso tempo tutelare l’uomo e la creatività” ha aggiunto.

Pensando all’impatto sul cinema, Borgonzoni ha detto: “stiamo valutando di fare in modo che il tax credit arrivi solo a registi che siano registi. Dove interagisce la macchina deve sempre esserci dietro l’uomo”.
Parlando con AdnKronos, Borgonzoni ha spiegato anche in cosa consisterà un primo intervento sul tax credit. “Ad oggi, per quanto riguarda registi e sceneggiatori, diamo il tax credit a chi esibisce una fattura fisica; ora passeremo dalla fattura fisica alla persona fisica, senza la quale non sarà riconosciuto il tax credit. Poi, bisognerà capire quando subentrerà il diritto d’autore, quanto l’uomo potrà interagire con la macchina”.

Un momento del convegno sull’AI

Non solo dati

Quello che emerge dalla parole della sottosegretari è l’esigenza di arrivare a delle normative precise.
“In Europa si parla tanto della esigenza di protezione dei dati e questo è giustissimo”, ha premesso.
“Però poi esiste una parte che è legata alla creatività e all’ingegno umano, che una macchina non potrà mai fare”.
Dunque “non ci si può fermare alla tutela dei dati”, ha ribadito sempre ad AdnKronos. “Dobbiamo riuscire a normare questa realtà dell’intelligenza artificiale: non è semplice e infatti nessuna nazione finora lo ha fatto in modo completo. Mi auguro che escano spunti di riflessione molto importanti, da interlocutori di grande respiro internazionale. Perché è ovvio che l’Italia non può intervenire da sola, ma è altrettanto vero che può e deve essere capofila, almeno a livello europeo, sui temi della creatività e del diritto d’autore in questa rivoluzione”.

Estate in positivo

Come già fatto nelle scorse settimane, Borgonzoni ha fatto anche un bilancio delle iniziative attuate a sostegno del cinema, per riportare il pubblico in sala.
“I dati sono strepitosi, oltre le nostre aspettative, c’è un rilancio del cinema targato donne e giovani”, ha detto. “Ha pagato anche tanto l’aver fatto una pubblicità capillare dei film che erano in sala, anche nei grandi eventi, che non veniva più fatta. Questo ha fatto rientrare un po’ il cinema nei consumi culturali”. “Il prossimo anno replicheremo la promozione, poi dopo il prossimo anno potremo disegnare sconti molti più mirati, primo fra tutti quello per le famiglie”, ha concluso.