Gedi: Corradi ad di Gnn. A Begal la guida dell’area digital

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Dal 31 ottobre, Daniele Bianchi lascerà dopo 4 anni la guida di Gedi Digital, per perseguire nuove opportunità professionali.

Con la sua uscita, Maurizio Scanavino, ad dell’editrice, ha colto l’occasione per riorganizzare la linea manageriale di Gedi News Network, sia per quel che riguarda l’area quotidiani, sia per l’area digitale.
Anche tenendo conte delle ultime operazioni che hanno portato l’editrice a cedere quasi tutte le sue testate locali.

Corrado Corradi dal primo ottobre assumerà la carica di amministatore delegato e direttore generale dell’intera società, ruolo che prima convideva con Fabiano Begal – il primo occupandosi delle testate nazionali, il secondo delle locali.
Nel nuovo assetto, a Begal, sempre dal primo ottobre, verrà affidata la guida di Gedi Digital, al posto di Bianchi.

La carriera di Corradi

Corradi è un manager di grande competenza nel settore dei quotidiani dove lavora da più di trent’anni.  Dal 1987 al 1990 è a La Stampa nella direzione commerciale e marketing. Nel 1991 passa al Gruppo Espresso, ancora gestione di Carlo Caracciolo, per  ricoprire vari incarichi nel settore del marketing di Repubblica. Dal 2003 al 2005 è vice direttore generale e direttore commerciale della divisione La Repubblica.
Nel 2006 diventa girettore generale della divisione Periodici del Gruppo Gedi, per cui si occupa tra l’altro dell’ Espresso. Nel 2011 direttore generale della Divisione Stampa Nazionale, ruolo che continua a svolgere allargandolo da adesso anche al Secolo XIX, e ai quotidiani locali, Provincia Pavese, Gazzetta di Mantova (per cui è stato sottoscritto un accordo preliminare di vendita con Athesis) e al trisettimanale Sentinella del Canavese.

Chi è Begal

Anche Begal per quanto riguarda esperienze nel Gruppo Gedi non scherza, avendo iniziato a lavorare nel 2003 come plant manager del nuovo centro stampa Rotocolor. All’epoca era la grande tipografia dei quotidiani del Gruppo Editoriale L’Espresso, poi rinominata Gedi Printing e dedicata all’ ottimizzazione della gestione degli otto stabilimenti del gruppo, migliorando il focus ecologico e di costo.
In precedenza gli stabilimenti erano parte delle singole divisioni dei quotidiani in diretta relazione con le testate editoriali che vi venivano stampate. Begal dal 2007 si impegna a coordinare le attività del centro stampa di Padova e dal 2015 le attività anche di Gorizia, i due centri che producevano i sei quotidiani della divisione nord-est (appena ceduti a NEM) e la quota regionale di copie di Repubblica.
Dopo aver gestito la divisione quotidiani che pubblicava le testate Mattino di Padova, Nuova Venezia e Mestre e Tribuna di Treviso, diventa membro del consiglio di amministrazione di Gedi News Network (in precedenza Finegil Editoriale) che dal 2011 assume la gestione della divisione Nordest del gruppo.

L’esperienza di Begal come proconsole del gruppo Gedi nel Triveneto, svolto per 12 anni, lo porta nel consiglio di amministrazione di GNN con la responsabilità della divisione stampa e quotidiani locali, che significa gestire 10 testate a partire da La Stampa, Il Secolo XIX, La Gazzetta di Mantova, La Provincia
Pavese, La Sentinella del Canavese, Il Piccolo di Trieste, Il Messaggero Veneto, il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso, La Nuova Venezia e Mestre, Il Corriere delle Alpi.
Un lavoro la cui complessità è evidente tanto più se si considera che il manager ha sempre gestito direttamente il rapporto con i direttori e le redazioni, che in triveneto nell’ultimo anno, prima per le voci di vendita dei quotidiani, e poi per le trattative in corso con NEM, è stato molto complicato.
Veneto, tosto, Begal ha saputo gestire integrazioni aziendali tra le società del gruppo, sviluppo di prodotti e trasformazione digitale nelle testate locali, e gestione operativa, a cui si aggiunge l’esperienza fatta con la supervisione della parte digitale di GNN, un lavoro per cui adesso gli è stato affidato l’importante incarico di amministratore delegato di Gedi Digital, dove avrà il suo bel da fare.

L’uscita inaspettata di Bianchi non è un fatto banale visto il suo ruolo di animatore creativo dell’online di Gedi, e ha creato un gran dispiacere tra i giornalisti suoi referenti per lo sviluppo dei prodotti on line.