Giancarlo Giorgetti (foto Ansa)

Tim, attesa per l’incontro Mef-Vivendi: sul tavolo il futuro della rete

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E’ in programma oggi, il primo incontro tra i rappresentati di Vivendi e il Governo sul futuro della rete Tim. Secondo le indiscrezioni raccolte dalle agenzie, al tavolo con il ministro Giancarlo Giorgetti, dovrebbero essere presenti il presidente della media company francese, Yannick Bollorè, e l’ad Arnaud De Puyfontaine.

Richiesto dai francesi, primi azionisti in Tim, nella seconda metà di settembre, l’incontro avviene quando mancano una decina di giorni alla scadenza per la consegna al Cda della telco dell’offerta finale di Kkr su Netco che coinvolge anche il Mef come futuro azionista.
Una concomitanza che non sfugge agli analisti, attenti a sottolineare – come scrive Ansa – l’importanza del ruolo del governo considerato “un attore chiave” nella trattativa, “in presenza del ‘golden power’ e dopo l’annuncio di un investimento diretto di 2,5 miliardi di euro nella NetCo da parte del ministero dell’Economia”.
La quota del Mef sarebbe di minoranza, attorno al 20%, ma – aveva spiegato il ministero – “finalizzata ad assicurare comunque l’esercizio di poteri speciali, sostanzialmente la capacità di incidere in termini di strategia di sicurezza” sull’infrastruttura della rete.

La posizione di Vivendi

La posizione e le preoccupazioni di Vivendi sono note, e partono dalla valorizzazione dell’offerta (23 miliardi) che i francesi da sempre ritengono insufficiente. Ma dal loro punto di vista anche quel che resta, scissa e venduta la Rete, ovvero ServiceCo, non sarebbe sostenibile se dovesse avere più di 8mila dipendenti e 5 miliardi di euro di debito e chiede quindi di fare chiarezza sul perimetro dell’operazione.