Addio a Ettore Mo, storico inviato di guerra del Corriere

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E’ morto a 91 anni Ettore Mo, storico inviato di guerra del ‘Corriere della Sera’. A dare la notizia della sua scomparsa il sito web del giornale per cui aveva lavorato sin dal lontano 1962, scrivendo regolarmente sino al 2011.

Nato a Borgomanero il primo aprile del 1932, nel corso della sua carriera, per oltre 10 anni si era occupato di musica e teatro.
Dal 1979, iniziò la sua carriera da inviato, diventando una firma molto autorevole, fino a farlo considerare il decano degli inviati nei teatri di guerra. L’allora direttore del quotidiano di via Solferino, Franco Di Bella, lo spedì infatti dalla redazione spettacoli nel bel mezzo della rivoluzione khomeinista a Teheran.

Poi dall’Afghanistan al Nicaragua, dalla Liberia al Messico, dalla Cambogia a Cuba, Mo, ricorda in una scheda AdnKronos, fu testimone eccezionale di guerre e conflitti ultradecennali.
Nel corso della sua lunga carriera aveva seguito in prima persona i principali eventi di politica estera e si era affermato come uno dei massimi conoscitori dell’Afghanistan.
Mo aveva conosciuto e intervistato alcuni fra i grandi del Novecento, con interviste non sempre legate soltanto al racconto degli scenari internazionali: da madre Teresa di Calcutta al direttore d’orchestra austriaco Herbert von Karajan, a Luciano Pavarotti.

Tra i numerosi riconoscimenti professionali, il Premio Saint Vincent (1982), il Premio Ilaria Alpi (1997) e l’Ordine al merito della Repubblica Italiana (2003).