Il concerto di Vasco Rossi dalla Trentino Music Arena (foto Ansa)

Spettacoli in ripresa dopo il Covid, con più incassi e pubblico. Siae prevede un 2024 in crescita

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Vasco re dei live, Cocciante a teatro

Più spettacoli, eventi e pubblico al cinema, nei teatri e ai concerti: il mondo dello spettacolo si sta lasciando alle spalle gli anni della pandemia.
È il quadro che emerge dall’87esimo Rapporto Siae 2022, presentato a Roma, che restituiscono il ritratto di un’Italia che “ha pienamente ripreso a organizzare eventi” con numeri che si avvicinano e in taluni casi addirittura superano quelli del periodo pre-Covid, grazie al fatto che la pandemia appare oramai essere alle spalle e non più riemergere all’orizzonte.

Il confronto con il pre e post Covid

Con oltre 3 milioni di eventi, cresciuti dell’80% sul 2021 e con 3 miliardi di spesa, in rialzo del 187% sull’anno precedente, per 205 milioni di spettatori anche loro in crescita del 150% il 2022, raccontano i numeri, ha segnato per il settore un netto recupero con segnali di riallineamento ai livelli del 2019.
Nel dettaglio, considerando cinema, teatro, concerti, mostre si sono registrati 2,5 milioni di eventi (rispettivamente +68% e -28% su 2021 e 2019), cui hanno assistito 103 milioni di spettatori per una spesa di 1 miliardo 543 milioni di euro.
Nell’intrattenimento – discoteche, circhi, fiere, parchi di divertimento – gli appuntamenti sono stati 470.000 (+162% e -31%) con 76 milioni di spettatori e 1 miliardo di euro di incassi.
Nello sport – in cui il calcio rappresenta ben 82% – vi sono stati 68.000 eventi con 25 milioni di spettatori e una spesa di 485 milioni di euro, di cui 381 mln dalle partite di calcio.

Vasco re dei live

Rispetto al periodo pre-pandemico è in particolare cresciuta nel 2022 la partecipazione nei concerti di musica leggera, pop e rock ma anche jazz. Con Vasco Rossi che ha dominato nei live e Notre Dame de Paris a Teatro.

Dal lato dello spettacolo per concerti di musica leggera si parla di oltre 31mila concerti (+182% sull’anno precedente), una cifra che supera di gran lunga il livello di offerta prima della pandemia (+70% sul 2019).
Parte di questa crescita, rileva la Siae, può essere spiegata con la riprogrammazione dei concerti inizialmente previsti nel 2020 o nel 2021.

Sono stati quasi 20,9 milioni gli spettatori registrati nel 2022, con una crescita esponenziale rispetto al 2022 del 573%. Ma anche rispetto al 2019 si registrano quasi 8 milioni di spettatori in più (+65,7%).
Dal lato della spesa i concerti di musica leggera hanno incassato quasi 674 milioni: la spesa è aumentata considerevolmente rispetto al 2021 (+676%) ma anche rispetto agli anni precedenti (+48,6% sul 2019).Al top del botteghino Vasco Rossi che a maggio del 2022 ha portato in concerto ben oltre 110 spettatori a Trento e poi sempre tra i 60 e gli 80 mila nei successivi concerti a Imola, Milano e Roma e Ligabue che a giugno ha staccato oltre 100 mila biglietti nel concerto all’arena Campo volo.

Il cinema nota stonata

L’eccezione a una ripresa confortante e robusta viene dal cinema, che peraltro registrava una crisi anche prima dello scoppio della pandemia per il Covid.
I maggiori incassi sono stati messi a segno tutti da film americani, con in testa ‘Avatar – La via dell’acqua’, ‘Minions 2, ‘Doctor Strange’, ‘Top Gun Maverick e ‘Thor: love and thunder’ mentre il britannico ‘The Batman’ risulta primo film europeo. Fra gli italiani, il podio va a ‘La stranezza’, ‘Il grande giorno’ e ‘Me contro te’, seguiti da ‘Belli ciao’ e ‘Il colibrì’.

Previsioni in positivo sul 2023 e 2024

I dati consentono anche di stimare un 2023 in netto recupero sui livelli prepandemia e un 2024 con il segno positivo.
Rispetto al dato sul valore generato, 3 miliardi di euro nel 2022, e che vedeva un calo del 20% rispetto al 2019, la perdita nei primi sei mesi dell’anno sarebbe dimezzata (-9%) senza contare che il calo, ad una sola cifra, non contiene i numeri prevedibilmente positivi dei mesi estivi.
Insomma “possiamo sperare di chiudere il 2023 con un netto recupero sui livelli prepandemia e mettere le basi per puntare ad un 2024 con il segno positivo” ha annunciato Matteo Fedeli, direttore generale della Siae.