Weagle torna negli USA e incontra gli investitori

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Da Innovit agli innovation manager della Silicon Valley per aprirsi al mercato americano

Weagle, la start up innovativa pensata per tutelare la privacy delle imprese, è volata per la seconda volta dopo pochi mesi negli USA, in vista di importanti meeting internazionali a cui hanno partecipato player di primo piano nel campo della tecnologia. Lo scopo del viaggio: chiudere trattative con gli investitori e rinsaldare i rapporti con grandi corporate del settore interessate. Il maggiore punto di forza del servizio offerto da Weagle è la garanzia di una navigazione professionale e sicura sul web in assenza di spam, fake news, senza alcun tipo di profilazione, che consente di individuare il risultato più adatto attraverso una ricerca in parallelo su più motori.


La destinazione non poteva che essere la Silicon Valley, una delle regioni più ricche di capitali al mondo, con una vasta comunità di investitori di venture capital, business angels e fondi di investimento. “Weagle si è appoggiata nella casa dell’innovazione italiana a San Francisco, Innovit, presso i relativi uffici in coworking con altre startup, dove ha avuto il piacere di rincontrare durante eventi di networking, Sergio Strozzi, Console Generale italiano a San Francisco, e il direttore del programma Innovit” racconta Lorenzo Cerrone, Ceo & Founder Weagle. Presente anche Pietro Terraneo, co founder e CFO di Weagle.

Peraltro, in quei giorni, a Palo Alto era in corso ‘Angel Launch’ un grande evento di networking e speech di investitori, mentor e startup, al quale hanno preso parte numerosi startupper e soprattutto venture capital della Silicon Valley e internazionali. “Nel corso di un demo desk di due ore – rileva Lorenzo Cerrone -abbiamo avuto la possibilità di mostrare direttamente la nostra tecnologia a tutti i partecipanti, ricevendo feedback positivi sulla nostra tecnologia per il mondo enterprise e moltissimi possibili clienti che svilupperemo dal nostro ritorno in Italia. Nelle giornate successive – prosegue – abbiamo consolidato i rapporti con i capi delegazione di importanti società energetiche italiane con le quali abbiamo delineato le prospettive per una possibile fornitura delle nostre tecnologie, confrontandoci con i mentor italiani che vivono da decenni in Silicon Valley. Sembrerà strano, ma è stato più facile parlare con grandi aziende italiane in America grazie all’ecosistema degli innovation manager”.

Tra le fiere annuali più importanti a livello globale per il settore delle startup tecnologiche, spicca il TechCrunch Disrupt, che si tiene a San Francisco, cuore della Silicon Valley e principale centro mondiale per l’innovazione e gli investimenti di rischio.

“Si tratta di un appuntamento di grande rilievo – spiega Cerrone – che offre la possibilità di assistere a roundtables e speeches, visitare stand e parlare con numerosi investitori. Emblematico, in tal senso, l’incontro avuto con l’Head of Digital Channels di JP Morgan, molto interessato alla nostra tecnologia, nella prospettiva di implementarla eventualmente nel loro ecosistema. Molto proficui i meeting organizzati già dall’Italia con importanti venture capital della Silicon Valley per la chiusura di un investimento significativo. Weagle – conclude – è riuscita nell’intento di dare visibilità all’ecosistema italiano della tecnologia a San Francisco beneficiando delle potenzialità che Innovit crea tra Italia e USA”.

Il networking nella Silicon Valley rappresenta senza dubbio un’occasione preziosa per una startup che intende definire partnership strategiche con altre aziende, potenziali investitori e istituti di ricerca. Un’opportunità che Weagle ha dimostrato di saper cogliere al volo, intercettando le richieste del mercato e valorizzando il proprio know-how per accedere a risorse condivise e accelerare, così, il processo di innovazione.