Thierry Breton (foto Ansa)

L’Europa chiede ai social di attivarsi per evitare esecuzioni di Hamas in diretta

Condividi


“Nell’ambito degli scambi con le piattaforme abbiamo specificamente chiesto loro di prepararsi ai rischi di diffusione in diretta di esecuzioni, ad esempio da parte di Hamas”.

Lo ha detto il commissario al Mercato interno Thierry Breton in audizione al Pe sulla legge sui servizi digitali (Dsa) di contrasto ai contenuti illeciti e all’incitamento alla violenza online. “È un rischio imminente da cui dobbiamo proteggere tutti i cittadini” assicurandoci che “le piattaforme siano ben preparate e abbiano fatto tutto il necessario”. “Le cose son cambiate in Ue”: con la Dsa “quello che è vietato nella realtà lo è anche online”.

“Nelle ultime settimane varie relazioni hanno evidenziato un aumento della diffusione di contenuti illeciti online e in un numero significativo di piattaforme”, aveva premesso Breton ripreso da Ansa. “Le elezioni in Slovacchia hanno costituito un primo grande test” per il Dsa “e sono state adottate delle misure”. Non siamo del tutto soddisfatti – ha aggiunto -. Gli eventi tragici del Medio Oriente con gli attentati terroristici di Hamas aumentano ovviamente la posta in gioco e la diffusione generalizzata di contenuti illeciti e di disinformazione legati a questi eventi recano con sé un rischio chiaro di stigmatizzazione di certe comunità”, con un rischio per le nostre strutture democratiche, “per non parlare evidentemente dell’esposizione dei nostri bambini, fra gli altri, a contenuti violenti”. “Gli attentati terroristici di Hamas e in Francia, di Bruxelles questo lunedì, risuonano come un cupo appello che ci dice che la minaccia è reale e presente sul territorio europeo. Con il Dsa abbiamo un arsenale completo”, ha detto il commissario ricordando di aver scritto “lettere a X, l’ex Twitter, a Meta, a TikTok, Alphabet, e Youtube”, per “sottolineare alcuni rischi legati al conflitto attuale in Medio Oriente e per chiedere loro di agire e urgentemente e diligentemente”. “Nel caso di X abbiamo anche inviato una richiesta formale di informazioni”, ha segnalato.