Più streaming e live: è boom per i diritti d’autore

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Il Global Collections Report registra una crescita record del 26,7%. Italia sesta per volumi di raccolta

Boom di diritti d’autore grazie soprattutto all’impennata dello streaming e degli abbonamenti che superano di gran lunga la raccolta sulle tv e sulle radio.
E’ la prima evidenza che emerge dal rapporto del Global Collections Report 2023 di Cisac, Confederazione Internazionale delle Società degli Autori e Compositori

Dall’analisi – che fornisce dati e analisi completi sulla raccolta globale del diritto d’autore relativo a tutti i repertori, compresi musica, audiovisivi, arti visive, letteratura e teatro -, si evidenzia che la raccolta globale di proventi da diritto d’autore destinati ai creatori delle opere ha raggiunto un punto storico di 12,1 miliardi di euro nel 2022, registrando una crescita record del 26,7%.
Cifre che certificano, rimarca Ansa, la netta ripresa dalla crisi pandemica (+19,8%), trainata da una continua crescita delle entrate digitali e anche dalla ripartenza dei live.

Spinta digitale

Entrando nel dettaglio, è soprattutto la raccolta digitale che alza la performance: supportata dall’incremento dello streaming e degli abbonamenti, è arrivata a 4,2 miliardi di euro.
Le entrate digitali sono raddoppiate rispetto ai livelli pre-covid e rappresentano, per la prima volta, la fonte di reddito più importante per i creatori a livello globale (35% delle entrate totali), superando la televisione e la radio.

Cresce anche la raccolta per il segmento ‘Live and public performance’, che comprende concerti, mostre, teatri e musica d’ambiente, in aumento del 69,9%, a quota i 2,7 miliardi di euro.
Malgrado la ripresa, il settore non ha completamente recuperato i livelli pre-pandemici poiché gli eventi locali e le venues più piccole hanno ancora difficoltà a eguagliare la ripresa dei tour internazionali e dei grandi festival.

Nel complesso, la raccolta digitale è aumentata del 100%, la televisione e la radio del 4,6%, mentre le performance dal vivo sono diminuite del 7,9% rispetto ai livelli del 2019.
In tutto il mondo, tutti i repertori hanno registrato una crescita della raccolta dei proventi da diritto d’autore. Il repertorio Musica, il segmento più rilevante, ha visto, rispetto all’anno precedente, una crescita record del 28%, attestandosi a 10,8 miliardi di euro. E la crescita è stata del 21,4% anche rispetto al 2019.

Italia al sesto posto

“I consumi culturali stanno recuperando i numeri del periodo pre-pandemico, e in molti casi li hanno anche superati”, ha rilevato Salvatore Nastasi, presidente della Siae.
“Anche il nostro ultimo Rapporto Siae lo aveva evidenziato. L’Italia si conferma al 6° posto mondiale per volume di raccolta del diritto d’autore, con un +38% sul 2021”.