Feltri, ultimo libro: da negro a patata non esistono parole vietate  

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In libreria il 31 di ottobre l’ultima fatica letteraria di Vittorio Feltri, Fascisti della parola, pubblicato da Rizzoli nella collana Varia.

Si vede molto meno in televisione, negli ultimi tempi, Vittorio Feltri. Dove è stato di frequente protagonista di polemiche e litigi spettacolari in diretta, in quasi tutti i salotti che contano.

Proprio in queste ore sta per arrivare in libreria la sua ultima fatica letteraria, ‘Fascisti della parola’, ispirato dalla solita incontenibile verve dell’autore, nonchè direttore editoriale di Libero, che ha compiuto 80 anni a giugno.

Edito da Rcs, il ‘saggio’ è dichiaratamente provocatorio e irriverente, già a partire dal lungo sottotitolo/presentazione presente in copertina, con l’artificio grafico di qualche cancellatura che rimane leggibile. Feltri si schiera contro la dittatura di una sorta di neo perbenismo dominante, e lo fa usando senza problemi termini divenuti scorretti e perfino indicibili: “Da negro a vecchio, da frocio a zingaro, tutte le parole che il politically correct ci ha tolto di bocca”.

Contro le ‘intolleranze linguistiche’

Il giornalista scatena tutto il suo sarcasmo contro il nuovo progressismo globale. spesso inutilmente ‘rispettoso’: “Questo controllo semantico è sempre più totalizzante e invasivo, ci condiziona senza che neppure possiamo accorgercene. Tanto che qualche volta al bar quasi ci vergogniamo a ordinare un “Negroni”, per il timore di offendere involontariamente qualcuno e di essere redarguiti” dice l’autore, per spiegare il contesto ed il clima sociale in cui siamo immersi.

“L’incriminazione – osserva Feltri – è sempre lì, dietro l’angolo, pronta a pioverci addosso, facendoci percepire alla stregua di un mostro”. Che con il suo libro prova a smontare questa spirale che ritiene bacchettona e regressiva. Gli omosessuali? “Io personalmente non ho nulla contro i gay, soprattutto da quando non rimorchiano più nei cinema… I froci mi piacciono, sebbene non sia ricchione. Ho un animo frocio, anche se non tradirei mai la patata a cui giurai devozione eterna. Sono appena riuscito a inserire due parole vietate in una stessa frase – commenta – e basta questo a fare di me un sovversivo”.