Zerocalcare boicotta il Lucca Comics: “Patrocinato da Israele”

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È esplosa poche ore dopo la pubblicazione sui propri profili social, la notizia che Zerocalcare non parteciperà all’edizione 2023 del Lucca Comics and Games. Il fumettista ha annunciato sui propri canali la decisione di non prendere parte all’evento in quanto patrocinato, tra gli altri, dall’Ambasciata d’Israele in Italia.  “Purtroppo il patrocinio dell’ambasciata israeliana per me rappresenta un problema – ha scritto l’autore – in questo momento in cui a Gaza sono incastrate due milioni di persone. Venire a festeggiare li dentro rappresenta un cortocircuito che non riesco a gestire. Mi dispiace nei confronti della casa editrice, dei lettori e lettrici e anche per me stesso”.

In passato, l’autore ha compiuto diversi viaggi in Medio Oriente, tra cui quello a Gaza nel 2006: “Sono stato a Gaza diversi anni fa – scrive Zerocalcare – conosco persone che ancora vi vivono. Quando mi chiedono com’è possibile che una manifestazione culturale di questa importanza non si interroghi sull’opportunità di collaborare con la rappresentanza di un governo che sta perpetrando crimini di guerra in spregio del diritto internazionale, io non riesco a fornire una spiegazione”.

E ancora: “Non è una gara di radicalità – aggiunge – e da parte mia non c’è nessuna lezione o giudizio morale verso chi andrà a Lucca, soprattutto non è una contestazione alla presenza dei due autori del poster Asaf e Tomer Hanuka, che spero riusciranno ad esserci e che si sentiranno a casa, perché non ho mai pensato che i popoli e gli individui coincidessero coi loro governi”.

“Spero che un giorno ci possano essere anche fumettisti palestinesi che al momento non possono lasciare il loro paese. Lo so che quel manifesto è solo un simbolo, ma quel simbolo per persone a me care rappresenta in questo momento la paura di non vedere il sole sorgere domattina”.

Il viaggio in Siria di Zerocalcare

Nel 2015, l’autore di “Dimentica il mio nome” ha raggiunto la comunità curda impegnata nel conflitto lungo il confine fra Turchia e Siria. Il volume “Kobane Calling”, pubblicato nel 2015 sulla rivista Internazionale – è un reportage a fumetti sul suo sopralluogo presso la cittadina siriana assediata l’anno precedente dall’Isis. Lo scontro ha coinvolto diverse organizzazioni militari curde tra cui l’Unità di Protezione delle Donne (Ypj), la cui leader Nasrin Abdalla ha concesso all’autore un’intervista pubblicata anch’essa su Internazionale.

La replica di Matteo Salvini

Il vicepresidente del Consiglio e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, ha replicato sul proprio profilo social dicendosi dispiaciuto della decisione di Zerocalcare: “Spiace che per qualcuno il sostegno dell’ambasciata di Israele ad un bellissimo evento culturale sia un problema, a tal punto da annullare la presenza. Io la penso esattamente al contrario, e farò il possibile per essere al Lucca Comics. Evviva l’arte, evviva la libertà”.