Intanto il primo socio Vivendi chiede un’assemblea per votare anche il piano alternativo di Merlyn
Il 3 e il 5 novembre sono in programma due riunioni per il cda di Tim, chiamato a decidere sull’offerta vincolante che il fondo Kkr ha presentato sulla rete.
Un doppio appuntamento che dovrebbe essere risolutivo sul progetto. Ma il condizionale sembra d’obbligo, visto che il mercato, scrivono le agenzie, sembra fiutare nuove battaglie.
Le mosse di Vivendi
Pur non sedendo più in Cda, ma essendo socio di maggioranza con quasi il 24%, Vivendi vuol fare sentire la sua voce sull’operazione.
La media company francese, segnala Ansa, sembra aver cambiato strategia, abbandonando l’idea di un’assemblea straordinaria, puntando su una guerra di trincea e minacciando impugnative e azioni di responsabilità.
In tre lettere inviate al cda nell’arco di pochi giorni, una il 1 novembre, una il 30 ottobre e una settimana scorsa, i francesi hanno chiesto di valutare il piano alternativo proposto da Merlyn con gli advisor e di convocare un’assemblea per metterlo ai voti. Piano su cui, tra l’altro, si è già registrato lo scetticismo del governo italiano
Vivendi vorrebbero inoltre che sull’offerta Kkr si esprimesse il comitato parti correlate, ma secondo i pareri legali raccolti dall’azienda nel 2021 – evidenzia AdnKronos – e poi di nuovo in questa occasione ciò non sarebbe necessario perchè l’offerta viene da Kkr.

















