Rai, Corsini: programmi non si giudicano dopo due puntate, verifica a Natale

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Il taglio al canone porterà riduzione perimetro offerta, preannuncia il direttore dell’approfondimento

Audizione in commissione di Vigilanza per il direttore dell’Approfondimento Rai, Paolo Corsini. Con lui anche il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci.
Canone e ascolti tra i temi toccati durante l’incontro, in cui il dirigente di Viale Mazzini ha contestato anche alcune ricostruzioni e commenti dei media. 

Corsini contesta le ricostruzioni dei media

“Leggo campagne di stampa di giornali e siti su una presunta debacle della Rai e su una fantomatica TeleMeloni”, ha esordito Corsini, sottolineando che nel mese di ottobre la Rai e Rai1 in particolare hanno ottenuto la leadership negli ascolti e che rispetto all’ottobre dello scorso anno la rete ammiraglia ha subito una riduzione dell’1% di share, solo perché “si è ridotta la platea complessiva”.
“Parlo di ottobre perché è il primo mese in cui la Rai ha dispiegato nella sua interezza i palinsesti autunnali – ha proseguito. Negli articoli che leggo viene riconosciuta la diminuzione complessiva della platea, ma si omette il risultato di Rai Play che va ad aggiungersi al risultato complessivo”.
“In ogni caso – ha sottolineato – non si possono giudicare programmi solo dopo due o tre puntate, ma bisognerà fare un bilancio nella pausa natalizia e valutare se interrompere una programmazione nel caso in cui sarà necessario farlo”.

Chi se ne è andato e chi è rimasto

“Né Fazio, né Gramellini, né Annunziata, né Berlinguer hanno detto di essere stati cacciati dalla Rai – ha affermato ancora Corsini -, ma hanno fatto scelte personali. Nel caso di Fazio prima dell’arrivo dei nuovi vertici. Una presunta sudditanza della programmazione alle indicazioni di Palazzo Chigi è smentita dalla presenza di programmi come Report o Il cavallo e la torre che abbiamo mantenuto o come In mezz’ora, condotto da Monica Maggioni, e Agorà, che sta dando ottimi risultati, i cui conduttori non possono essere certo ricondotti per la loro storia professionale a un’area vicina a Palazzo Chigi”.

“Il racconto ripetuto e reiterato sulla presunta sudditanza porta, questo sì, danni alla Rai “, ha poi contrattaccato. Un sondaggio ha spiegato che questo genera forti dubbi sul fatto che i palinsesti siano legati a scelte politiche e produce disaffezione. I parametri, invece, sono semplici e trasparenti e sono relativi alla libertà dell’offerta, al pluralismo e alla completezza, pur nell’esigenza di dare risposte di palinsesto in corsa”.

Corsini: taglio canone porterà riduzione perimetro offerta

Infine un riferimento alle conseguenze del taglio al canone. “Le valutazioni sulla riduzione del canone esulano dalla mia competenza, spettano all’ad e cda, ma è ovvio che una riduzione del perimetro dell’offerta sarà inserita. Non so come, ma questo è ovvio”, ha chiosato.