Il settimanale ‘Credere’ si rinnova e riparte dalla cantante israeliana Noa che dice “pace anche se tutti gridano guerra”

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«Non voglio indurre il mio cuore alla sofferenza degli altri. Voglio continuare a dire pace, quando gli altri dicono guerra e vendetta». Sono le parole della cantante israeliana Noa, nell’intervista rilasciata al settimanale Credere, testata del Gruppo Editoriale San Paolo, da oggi in edicola.


Vive in un kibbuz non molto distante da quelli colpiti da Hamas il 7 ottobre eppure da donna di profonda spiritualità non smette di provare compassione e di invocare aiuti per tutti. «In questi giorni sto facendo l’unica cosa che ogni essere umano perbene dovrebbe fare: amare il proprio fratello come se fosse se stesso – continua Noa – ciò significa fare volontariato, cantare per i bisognosi, raccogliere fondi, sensibilizzare l’opinione pubblica».
A proposito della solidarietà in Israele racconta: «Sta accadendo la cosa più bella del mondo. Mi fa piangere vedere lo spirito delle persone: ognuno fa quello che può, aiutano, donano tempo, denaro, cibo, vestiti, talento». E conclude: «Sosteniamo la pace per tutti, la parità di diritti e opportunità, la difesa della natura, l’elevazione dello spirito. E se predichiamo, mettiamo in pratica ciò che predichiamo»

E’ un Credere nuovo quello che giovedì 26 ottobre scorso si presenta in edicola, in libreria e in parrocchia. Una veste rinnovata, frutto di un restyling al servizio dei contenuti con nuove firme e rubriche per interpretare la vita con occhi diversi, ma soprattutto – come recita il nuovo sottotitolo della testata – «per vivere l’avventura della fede».

Particolare attenzione sarà rivolta quindi all’attualità, per comprendere e interpretare ci che accade nel mondo alla luce della fede, alle parole e gesti di papa Francesco e al mondo dei giovani per raccogliere la loro sensibilità e darle voce.


«Vivere la fede in questi tempi – spiega nell’editoriale il direttore di Credere Vincenzo Vitale – è un’avventura che ci vede tutti viandanti, con alti e bassi, ma sempre in cammino: leggere le storie di altri, noti meno noti, che sono in cammino come noi ci incoraggia, ci aiuta a riflettere e a vedere come il Vangelo pu ispirare e far fiorire la vita».


Ad affiancare i collaboratori storici, fanno ingresso nuove firme: si aggiungono Monica Mondo per un commento su fatti di attualità, Alessandro Zaccuri per i classici della letteratura, don Alessandro Deho’ per la spiritualità, la giovane teologa Deborah Sutera e Carlo Cibien per i giovani e la liturgia.


Anche la cultura e la salute entreranno in un rinnovato spazio, “L’oasi”, che permetterà di rimanere aggiornati sulle novità cinematografiche, seguite da Dario Edoardo Vigan , le proposte librarie con Roberto Carnero, le serie tv, con Stefania Garassini, la cura del corpo con Agnese Pellegrini.
Non solo: un numero WhatsApp della redazione (338/60.93.006) e la mail del direttore – vincenzo.vitale@stpauls.it – manterranno vivo e costante il rapporto con i lettori.


A dieci anni dalla fondazione della testata, nata in occasione dell’elezione di papa Francesco nel 2013, Credere desidera raccontare la fede privilegiando la scelta di proporre e motivare buone notizie al prezzo speciale di 1 euro per le prossime quattro settimane.


Il settimanale (diffuso in tutta Italia nelle edicole e nelle parrocchie in 60 mila copie, con 200 mila lettori) resta convintamente in formato cartaceo per continuare a essere uno strumento da utilizzare durante la settimana, come già accade, in famiglia, nelle scuole, nei gruppi, nei movimenti e nelle associazioni ecclesiali.